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In Abruzzo carceri al collasso

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«Il sistema penitenziario in Italia è vicino al collasso e alla paralisi». Con questa premessa il segretario nazionale della Uil penitenziari, Eugenio Sarno, fotografa la situazione delle carceri italiane, denunciando per il primo semestre del 2011 problemi di sovraffollamento per quelle abruzzesi.

Fino alle 24 di ieri negli istituti penitenziari dell’Abruzzo erano presenti 1980 detenuti, di cui 1907 uomini e 73 donne – ha spiegato Sarno – a fronte dei 1432 posti attualmente disponibili con un surplus di 548 presenze che fa attestare la media del sovraffollamento regionale al 38,3 %. L’istituto penitenziario con il più alto indice di affollamento risulta essere Chieti (89,2 %), seguito da Teramo (78,4%) e Lanciano (71,8 %).

Gli istituti non particolarmente affollati risultano essere Pescara e L’Aquila. Il primo perchè sono in corso lavori di ristrutturazione di alcuni ambienti detentivi, il secondo per la destinazione detentiva di soggetti sottoposti al 41-bis.

Il sovraffollamento delle carceri determina forti situazioni di stress nei detenuti che spesso sfociano in gesti autolesionistici. «Sempre nel primo semestre – ha sottolineato Eugenio Sarno – i suicidi in cella sono stati tre (Sulmona, Pescara e Teramo). I tentati suicidi sono stati 25 (19 a Teramo, 3 a Vasto, uno a Sulmona, L’Aquila e Chieti). I detenuti salvati in extremis dal suicidio da parte della polizia penitenziaria sono stati 15. Gli atti di autolesionismo ammontano a 142 (66 nel solo penitenziario di Teramo). I detenuti che hanno posto in essere proteste soggettive (scioperi della fame, rifiuto del vitto, rifiuto della terapia, ecc.) risultano essere 188, mentre 27 sono le proteste collettive (battiture sciopero del carrello, ecc.). Gli atti di aggressione perpetrarti in danno di poliziotti penitenziari ammontano a 8 (3 a Teramo, 2 a Vasto e L’Aquila, 1 a Lanciano)».

La situazione penitenziaria regionale è motivo di ulteriori preoccupazioni, anche per il deficit numerico degli organici del personale. «Per l’Amministrazione gli organici del personale di polizia penitenziaria in Abruzzo – spiega il segretario della Uil penitenziari – sarebbero al completo. Noi contestiamo questi dati, avendo certezza dei numeri e della reale conoscenza di ogni singola realtà. L’organico complessivo regionale è fissato in 1604 unità, mente invece ne sono in servizio solo 1489 (di cui 78 in strutture non penitenziarie, come il Provveditorato e gli Uffici per l’Esecuzione Penale esterna (UEPE). Non va certo meglio – ha concluso Sarno – per il personale amministrativo e, a tale proposito, è opportuno segnalare la carenza di 15 educatori, 29 assistenti sociali e 13 tecnici. Attendiamo che il nuovo Provveditore regionale Brunetti convochi le organizzazioni sindacali per una panoramica delle criticità, tra cui spiccano quelle di Teramo, Lanciano e Sulmona».

Fonte: AGI News On

di Redazione

venerdì 15 luglio 2011 alle 9:04

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Pubblicato in Cronache

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