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Archivio per la categoria ‘Costume’

Da Teramo a Singapore passando per il Giappone

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Enrico Pelillo

Enrico Pelillo

C’è paese e paese. Ma di casa ce n’è una sola. C’è tuttavia chi, pur distinguendo i due concetti, si sente cittadino del mondo. E, privo di quella diffusa malattia che viene scambiata per attaccamento alle radici ma forse è più simile (banalmente) a uno stato di pigrizia mentale, va libero per il mondo perchè del globo intero e non di una parte di esso si sente a pieno titolo abitante. Uno di questi è Enrico Pelillo, un allegro e divertente professionista teramano che non ha avuto paura di aprire la propria mente quando di globalizzazione, soprattutto nel mercato del lavoro, non si parlava ancora. Lo abbiamo intervistato via facebook e così le sette ore di differenza a nostro svantaggio quasi non si sono avvertite.

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Scritto da Nicola Catenaro

venerdì 20 febbraio 2015 alle 8:33

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A Montorio il Carnevale si fa in tre

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Maschere al Carnevale di Montorio al Vomano (Teramo)

Tre Carnevali in uno. Anche quest’anno Montorio rende onore alla settimana più pazza dell’anno con il Carnevale Montoriese 2014, che prevede tre distinti appuntamenti: domenica 2 marzo la Sfilata dei carri allegorici per le vie del centro storico, martedì 4 il Carnevale dei bambini e mercoledì 5 la processione del Carnevale Morto, un rito burlesco unico, che si rinnova di anno in anno.

“Il nostro Carnevale – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Montorio, Donato Di Gabriele – è una tradizione radicata e di grandissima partecipazione popolare, organizzata dall’amministrazione e dalla Pro Loco di Montorio, in stretta collaborazione con le varie associazioni locali. Si comincia domenica 2 marzo, con la sfilata dei carri allestiti da quartieri, frazioni e comuni limitrofi dell’entroterra“.

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Scritto da Redazione

venerdì 28 febbraio 2014 alle 9:43

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Avezzano stampa il marso, la moneta anticrisi

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La chimera, simbolo di Avezzano e della sua nuova moneta virtuale

Ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, i nuovi acquisti si faranno con il marso (dal nome dell’area abruzzese conosciuta come Marsica), moneta «coniata» dal Comune a beneficio dei propri cittadini. L’intenzione è di rilanciare l’economia locale, in particolare il settore agroalimentare, e dare un po’ di respiro ai negozi di vicinato nella battaglia quotidiana contro la crisi. Il marso, che dovrebbe entrare in circolazione entro la fine dell’anno, sarà una moneta-non moneta: non potrà essere incassata né convertita (in quanto non sostituisce l’euro) e sarà valida esclusivamente nel circuito dei commercianti locali. Versati insieme agli euro, i marso daranno diritto a uno sconto e il negoziante che li riceverà potrà spenderli a sua volta in altri esercizi della città. L’idea si è concretizzata con l’adesione dell’amministrazione comunale al progetto dell’associazione Arcipelago Scec (acronimo di Solidarietà che cammina), che riunisce altri esperimenti di questo tipo in Italia (ad esempio a Napoli, Crotone e nella Parma del sindaco grillino Federico Pizzarotti, ma si contano iniziative anche in Toscana e in Sardegna).

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Scritto da Nicola Catenaro

domenica 01 settembre 2013 alle 21:09

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A Pagliaroli la polenta buona come nell’Ottocento

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Il mais nostrano di Pagliaroli (foto di Stefano D'Alessandro)

La polenta buona come una volta. La polenta cucinata con il mais che i nostri bisnonni, i nostri nonni e forse ancora i nostri genitori gustavano. E che qui si è fermata, visto che già figli e nipoti non hanno avuto la fortuna… La polenta che non c’è più. Buona e genuina come solo nell’Ottocento… Forse è stata colpa (o merito) di questa latente nostalgia se la Pro Loco di Pagliaroli, frazione del comune di Cortino (Teramo), ha deciso di dare un contributo alla salvaguardia della biodiversità con un’iniziativa per il recupero e la messa in rete della coltivazione del mais nostrano.

Tutto è partito dal recupero del seme, che fortunatamente alcuni agricoltori locali avevano conservato. Il seme del mais nostrano è stato piantato grazie ad alcuni volenterosi ed è stato così possibile di nuovo assaggiare la polenta di una volta oltre che, come era nelle intenzioni della Proloco, dar vita a una filiera produttiva che muove dall’origine fino al prodotto finito passando attraverso i processi di raccolta, trasformazione e di conservazione.

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Scritto da Nicola Catenaro

sabato 06 aprile 2013 alle 18:14

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Quando il buongiorno era un saluto cantato

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La copertina del libro

Sabato 23 marzo 2013, alle ore 18, presso la Sala Conferenze in Via Carmine 2, a Pianella (Pescara), verrà presentato il volume “Perciò torniamo a salutarvi ancora. Il buongiorno nell’area frentana e nelle province di Pescara e Teramo” di Domenico Di Virgilio (Teramo,Ricerche&Redazioni, 2012, € 20). Presenteranno il volume Remo Di Leonardo e Domenico Di Virgilio.

L’introduzione sarà affidata a Roberto Sergiacomo mentre modererà l’incontro Loris Di Giovanni. Interverrà l’antropologo Gianfranco Spitilli, direttore della Collana “SDAE Studi e Documenti di Antropologia e di Etnomusicologia” presso Ricerche&Redazioni, casa editrice teramana che ha pubblicato il volume. La storia del buongiorno come forma di ‘saluto cantato di buon augurio’ inizia probabilmente con i canti e le ritualità legate al ritorno ciclico della buona stagione ed al risveglio della natura.

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Scritto da Redazione

lunedì 18 marzo 2013 alle 16:52

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“Emergenze” torna e dà appuntamento al futuro

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Carlo Di Silvestre

Tre mesi di eventi e spettacoli, più di dieci comuni coinvolti nella provincia di Teramo. Attraverso un format consolidato, nel quale lo spettacolo e l’approfondimento tematico concorrono ad esplorare ciò che emerge nelle culture, nelle società e nelle arti del nostro tempo, la Sezione Italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo propone anche quest’anno un viaggio intorno ai temi e alle suggestioni che stanno segnando il presente e, al contempo, preparando il futuro.

Tema della terza edizione: “L’appuntamento. Segni e segnali del prossimo futuro”, un richiamo alle occasioni di crescita culturale, sociale ed economica che il nostro tempo offre.

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Scritto da Redazione

sabato 22 dicembre 2012 alle 16:14

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Il paese rinato grazie ai matrimoni degli stranieri

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Matrimonio scozzese a Petritoli (Fermo)

Dal “coma profondo” in cui versavano le piccole attività del centro storico alla nascita di nuove botteghe e al risvegliarsi dei mestieri. Il tutto grazie al matrimonio. Petritoli, un borgo marchigiano di circa 2.500 abitanti in provincia di Fermo, si è improvvisamente risvegliato dopo aver scoperto il business legato alle nozze di stranieri in Italia. Da cinque anni, per pronunciare il fatidico sì, arrivano in questo paesino da ogni parte del mondo: Europa, Russia, Australia, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Cina. Sono gli “immigrati delle nozze”. Finora un centinaio di coppie, con al seguito un minimo di cinquanta invitati ciascuna.

Molto richiesta come cornice è la Torre Civica. Il registro all’ingresso ha raccolto undicimila firme. Tante, per una località che stava morendo. I petritolesi non sanno spiegarsi questo boom. «Il tutto è nato quasi per caso – racconta a Corriere.it il sindaco, Luca Tomassini– grazie ad alcuni operatori turistici del nord Europa, residenti a Petritoli, che dopo il matrimonio di una coppia di giovani tedeschi hanno pubblicizzato l’evento e il luogo anche oltre i confini nazionali».

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Scritto da Nicola Catenaro

sabato 01 settembre 2012 alle 16:41

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I mille colori di Tornareccio, paese dei mosaici

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Tornareccio, il paese dei mosaici

Ventisette nuovi bozzetti, due mostre e una straordinaria Via Crucis di mosaici. L’edizione numero sette di “Un Mosaico per Tornareccio”, nell’anno del centenario della nascita di Aligi Sassu, si annuncia quanto mai ricca e coinvolgente. Dopo la posa in opera e la benedizione del mosaico di apertura della Via Crucis “L’adorazione della croce” dedicato a Giovanni Paolo II, avvenute lo scorso 16 aprile alla presenza dell’arcivescovo di Chieti-Vasto monsignor Bruno Forte, la manifestazione entra nel vivo sabato 28 luglio alle ore 17.30, con la cerimonia che si terrà presso il salone polifunzionale “Remo Gaspari” in viale don Bosco. Saranno presentati i ventisette nuovi bozzetti a tema libero degli artisti Paola Babini, Gabriele Boetto, Bruno Ceccobelli, Stefania Di Carlantonio, Alberto Di Fabio, Mauro Di Silvestre, Stefano Di Stasio, Salvatore Dominelli, Pablo Echaurren, Stefania Fabrizi, Sergio Fermariello, Felice Levini, H. H. Lim, Giancarlo Limoni, Gianluca Murasecchi, Luca Padroni, Claudio Palmieri, Luca Maria Patella, Salvatore Pupillo, Oliviero Rainaldi, Pietro Ruffo, Massimo Ruiu, Francesco Vaccaro, Marco Verrelli, Luca Vernizzi, Claudia Peill, Elvio Chiricozzi.

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Scritto da Redazione

sabato 14 luglio 2012 alle 9:59

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Giro girotondo, un tuffo nei giochi del nonno

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Il gioco della fionda (Cancellieri)

«Quando ci soffermiamo a guardare i bambini mentre giocano, ci rendiamo conto che, a volte, si divertono con passatempi semplici che ci ricordano la nostra infanzia o quella dei nostri nonni». Così scrivono Lucio Cancellieri e Maria Di Blasio Ricci, autori del libro “Giro Girotondo… com’era bello il mondo!” dato alle stampe ad aprile dopo una lunga e faticosa (ma divertente, a quanto sembra!)  ricerca sugli svaghi del tempo che fu: ninna nanna, filastrocche, le pupe e le palle di pezza, rubamazzo e lo schiaffo del soldato, la campana e le belle statuine, tra scioglilingua e colorite espressioni ricorrenti.

Entrambi poeti, sensibili dunque alla luce che viene dal passato, Cancellieri e Di Blasio compiono un’indagine interessante perché ripropone, in un’ampia carrellata di ricordi, rituali e formule che hanno un che di magico, il repertorio di un mondo che ci appartiene completamente.

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Scritto da Nicola Catenaro

lunedì 09 luglio 2012 alle 15:19

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Il dizionario del “montoriese” in ventimila lemmi

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Patriarca e il sindaco Di Giambattista

Montorio al Vomano ha il suo “vocabolario”. L’amministrazione comunale ha presentato infatti il “Dizionario del Montoriese. Lessico e morfologia” (EditPress Edizioni, Castellalto 2011), di Manlio Patriarca. L’opera è suddivisa in quattro parti: la presentazione con le abbreviazioni, le voci tecniche che sono guida alla consultazione di una grammatica totalmente sconosciuta, salvo alcune somiglianze con ciò che appartiene ad eccezioni di lingue per lo più morte,  il lessico con l’attenta ricerca non della traduzione della parola ma dell’espressione italiana dello stesso concetto. Infine, gli idiomatismi, cioè i modi dire, che rappresentano i documenti contenenti i reperti archeologici di ordine linguistico, sociale, legislativo e morale. L’autore in quest’ultima parte fa una carrellata di pillole di saggezza in versi, saluti, proverbi sul paese, la vita familiare e quella nei campi, le preghiere e anche qualche curiosità.Tutto rigorosamente scritto in dialetto con traduzione accanto.

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Scritto da Redazione

lunedì 12 marzo 2012 alle 14:03

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