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Archivio per gennaio 2015

Un milione per 13 interinali, le spese folli della TeAm

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I capannoni della Teramo Ambiente a contrada Carapollo

I capannoni della Teramo Ambiente a contrada Carapollo

Mentre noi poveri mortali ci ingegniamo (o ci ingegnavamo) per portare avanti le nostre misere vite al ritmo della crisi, c’è (o c’era) chi, senza preoccuparsi delle conseguenze, punta (o puntava) dritto al risultato. Quale?

Senza avvertire la necessita di rimestare nel torbido calderone di un leit motiv così caro ai colleghi in questi tempi, ovvero la nostra cara immondizia, vale la pena di segnalare alcune spese folli della Teramo Ambiente Spa (TeAm), la società partecipata dal Comune di Teramo che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in questo e in altri comuni della provincia.

Dati che ci vengono segnalati e che, parendoci un’enormità, noi vi ri-segnaliamo.

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Scritto da Nicola Catenaro

giovedì 29 gennaio 2015 alle 1:27

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Il mosaico che rivive grazie agli studenti-volontari

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I ragazzi del liceo Saffo di Roseto con il preside Viriol D'Ambrosio e la docente Gina Martella (foto Armando Di Antonio)

I ragazzi del liceo Saffo con il preside D’Ambrosio e la docente Martella (foto Di Antonio)

Il mosaico romano torna alla luce grazie agli studenti volontari. Non sempre la burocrazia – intendendosi per tale l’insieme delle regole (a volte complicate, illogiche e lente) imposte dall’apparato amministrativo – offre il suo lato peggiore alla nostra sensibilità. Nel caso del liceo Saffo di Roseto degli Abruzzi (Teramo), è addirittura una burocrazia dolce quella che ha consentito a una trentina di ragazzi di accedere volontariamente a un percorso formativo che consentirà loro di apprendere le tecniche del restauro “dal vivo”.

Saranno gli studenti delle prime due classi del liceo scientifico ad indirizzo ambientale e biomedico ad operare, sotto la direzione di un addetto della Soprintendenza ai beni archeologici, il recupero del pavimento appartenente a un’antica domus romana .

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Scritto da Nicola Catenaro

mercoledì 28 gennaio 2015 alle 12:14

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L’ex frate che si oppose all’Antonianum chiede giustizia

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Giovanni Pavan

Giovanni Pavan

Questa è innanzitutto una storia di fatti e non di persone, su cui aleggia uno spesso velo di ingiustizia pur non potendosi dire con chiarezza dove siano i giusti o gli ingiusti o da quale parte sia la vera ragione. È la storia di Giovanni Pavan, nato a Treviso e residente a Teramo, anni 92, gran parte dei quali trascorsi a sondare le profondità della mente umana. Tanti i pazienti che sono transitati nel suo studio di psicoterapeuta. Una bibliografia imponente, che conta numerose pubblicazioni sulla psicoterapia e su altri argomenti relativi all’aggiornamento post-conciliare della Chiesa. Un curriculum ricco di tante altre esperienze oltre che dell’infinita passione per la ricerca che ha contraddistinto tutta la sua vita.

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Scritto da Nicola Catenaro

lunedì 26 gennaio 2015 alle 0:39

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«Vi racconto onde gravitazionali e futuro dell’Aquila»

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Eugenio Coccia, direttore del GSSI

Eugenio Coccia, direttore del GSSI

Eugenio Coccia non è solo uno scienziato. Nella sua carriera, iniziata al fianco di Edoardo Amaldi, uno dei Ragazzi di via Panisperna (il gruppo di studio guidato dal premio Nobel Enrico Fermi), vanta anche esperienze da manager  di centri di ricerca.

L’ultima in ordine di tempo è la direzione del Gran Sasso Science Institute, sorto a L’Aquila dove c’erano una volta le palestre dell’Isef e più di recente gli uffici della ricostruzione. Il presente della struttura è invece rappresentato da open space, biblioteche, sale riunioni. E dall’impegno di quasi un’ottantina di studenti provenienti da tutto il mondo.

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La biblioteca orfana, questione di (in)civiltà

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Interno della biblioteca Dèlfico

Interno della biblioteca Dèlfico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera dei bibliotecari della “Dèlfico”, che la dice lunga su come sia possibile sconfinare nella inciviltà anche nei Paesi che si definiscono civili. 

Dal 1° gennaio 2015, in seguito alla Legge “Delrio”, le Province hanno competenza solo su viabilità, trasporti, edilizia scolastica. Tutti gli altri servizi ( e i relativi dipendenti) dovranno essere ripartiti tra Comuni e Regioni. Purtroppo la Regione Abruzzo che, al pari delle altre regioni, avrebbe dovuto indicare quali servizi già in capo alle Province sarebbero stati trasferiti ai comuni o sarebbero rimasti competenza regionale, non ha ottemperato a questa norma. Le Province, a loro volta, in base alla Legge di stabilità approvata a fine anno, dovranno comprimere del 50% i costi relativi al personale, a partire da quei dipendenti e da quei servizi non più ad esse affidati. Le Biblioteche Provinciali d’Abruzzo, e tra esse la Biblioteca “Dèlfico”, dal 1° Gennaio 2015 non conoscono il loro destino.

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Scritto da Redazione

venerdì 16 gennaio 2015 alle 10:33

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Paolo Di Sabatino a Sanremo con Grazia Di Michele

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Paolo photo by Pietro nissi

Paolo photo by Pietro Nissi

Paolo Di Sabatino, artista poliedrico del panorama musicale italiano e internazionale, parteciperà al 65° Festival di Sanremo accompagnando come pianista e arrangiatore i big in gara Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (alias Platinette) con il brano “Io sono una finestra”.

La collaborazione tra Paolo Di Sabatino e Grazia Di Michele è iniziata nel 2011 con la pubblicazione del cd “Voices” seguito da “Giverny” album edito da Rai Trade dove Paolo è produttore, musicista e arrangiatore.

La forza di Paolo Di Sabatino è l’assoluta cantabilità delle sue composizioni, peculiarità che, unite alla prolificità compositiva, lo rendono unico nel suo campo.

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Scritto da Redazione

giovedì 15 gennaio 2015 alle 14:56

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«L’esperienza più strana? La radiografia a un pitone»

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Romina Di Costanzo

Romina Di Costanzo presidente Ordine dei veterinari teramani

Romina Di Costanzo, quando e come è nata la sua passione per la medicina veterinaria?

«Sembrerà una banalità, ma fare il veterinario era davvero il mio sogno di bambina».

Come è diventata medico veterinario?

«Intanto l’inizio è stato un po’ travagliato; non posso parlare di una vera opposizione da parte dei miei genitori ma mio padre fino all’ultimo ha cercato di convincermi a studiare medicina. Non ce la vedeva una figlia a fare un lavoro che per lui sembrava duro, pesante e forse ai suoi occhi non così prestigioso. Ha tuttavia capitolato di fronte alla mia fermezza e ha poi sopportato grandi sacrifici insieme a mia madre per mantenermi agli studi».

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Scritto da Nicola Catenaro

venerdì 09 gennaio 2015 alle 10:50

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