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Archivio per la categoria ‘Storie’

Bottega, Pagliaio e Cantina: il paese diventa museo. «Valorizziamo il territorio»

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Un angolo di Goriano Valli

C’è la Bottega del Dopoguerra, che ha ospitato un emporio attivo fino alla fine degli Anni 60, quando il riuso e il riciclo erano pratiche indispensabili per sopravvivere. E c’è la Casa Medievale, tra le più piccole mai esistite, dato che misura solo 8 metri quadrati, realmente abitati fino alla metà dell’Ottocento da una coppia di contadini. Più in là si può visitare il Pagliaio, uno spazio dedicato alla «restanza», cioè al coraggio di coloro che hanno scelto di continuare a vivere nei piccoli borghi, lottando contro i limitati servizi e le scarse infrastrutture. Il percorso comprende anche la Cantina Annonnasè (un omaggio alle donne locali) e altre dodici «stazioni» di quello che è un museo a cielo aperto pensato per non dimenticare e per trasmettere alle generazioni future un patrimonio antico.

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Scritto da Nicola Catenaro

domenica 21 Dicembre 2025 alle 10:58

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Viaggi, riti, epidemie: con «Graff-IT» muri e graffiti raccontano la storia

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Carlo Tedeschi mentre esamina un graffito nel Teramano

Cotidie lutum est caro hominis, ferrum est amor verbi Dei… Traduzione: ogni giorno la carne dell’uomo è fango, ferro invece è l’amore della parola di Dio. A scrivere, anzi a incidere questa frase su uno dei muri della chiesa di Sant’Egidio a Civitaretenga, nell’Aquilano, è un chierico vagante, forse un predicatore, che viaggiò molto, presumibilmente in condizioni difficili e ai limiti della resistenza fisica, tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, e lasciò altri segni del suo passaggio (finora ne sono stati rintracciati in 33 chiese del centro Italia) per testimoniare la sua attività. Si definiva peritus in hominibus (esperto di uomini).

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Scritto da Nicola Catenaro

sabato 18 Ottobre 2025 alle 11:11

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Con Radio Frequenza le voci dall’università sono in rete col territorio

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Il rettore Corsi (secondo da sinistra) con gli studenti in radio

Sono trascorsi dodici anni da quando muoveva i primi passi lanciando programmi innovativi come «Pronto, mi passi il rettore?» in cui l’allora vertice dell’ateneo, Luciano Russi, storico e poeta (oggi una fondazione opera in suo nome), si metteva a disposizione degli iscritti rispondendo ai loro dubbi e alle loro domande. Da allora Radio Frequenza, cioè la radio dell’Università di Teramo che è anche l’unica emittente universitaria in Italia a trasmettere i suoi programmi su frequenze di proprietà in Fm e Dab oltre che sul web, ha continuato a rappresentare non solo uno strumento di collegamento fondamentale con il territorio ma un laboratorio per gli iscritti ai vari corsi di laurea e alle scuole di specializzazione.

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Scritto da Nicola Catenaro

sabato 26 Luglio 2025 alle 11:19

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Il podcast (abruzzese) nato per non perdersi di vista

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Il logo del podcast “Una vita da lontano”

C’è chi parte per vivere un’esperienza professionale diversa, chi per inseguire un amore. Poi all’estero trovano davvero lavoro, mettono davvero su famiglia e non tornano più. Ma il legame con l’Italia resta fortissimo e, pur a volte criticandone gli aspetti negativi, tutti gli intervistati rimpiangono del nostro Paese le cose più preziose, la cucina al primo posto.

“Una vita da lontano” (su YouTube e altri canali social) è il podcast che racconta la vita degli expats italiani di oggi ed  è nato dall’idea di tre giornalisti teramani i quali in passato – prima che due di loro si trasferissero all’estero – conducevano programmi radiofonici d’intrattenimento in alcune radio locali….

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Scritto da Nicola Catenaro

lunedì 14 Marzo 2022 alle 16:19

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Praticamente inglese, anzi no… abruzzese

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Mattia Morelli

Nove anni trascorsi nei resort di tutto il mondo, dal 2002 al 2011, poi la decisione di trasferirsi con la futura moglie Anna a Londra, dove ha conseguito un master e per cinque anni ha lavorato come receptionist, organizzatore di eventi e addetto alle vendite e al marketing nel settore alberghiero. Il rientro in Italia nel 2017, in fuga dalla Brexit e dai costi eccessivi di una metropoli dove gli asili possono anche pesare più di tremila euro sul bilancio mensile di una famiglia con due bambini come la sua. Mattia Morelli, 39 anni, pescarese, ora lavora come consulente con il padre Giancarlo ma, nei ritagli di tempo, insegna agli altri con un podcast come parlare inglese nella vita di tutti i giorni o al lavoro.

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Scritto da Nicola Catenaro

sabato 18 Dicembre 2021 alle 14:44

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Bosco Martese, sugli alberi i volti dei partigiani

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Uno studente posa a Bosco Martese davanti all’obiettivo di Luciano Adriani

“Passeggiavo in quei boschi e a un certo punto ho visto chiaramente quelle immagini come trasfigurate nella corteccia degli alberi. I nodi della corteccia, i segni sui tronchi, disegnano come per un effetto magico delle espressioni che in quel luogo sembrano arrivare dal passato, sembrano appartenere ai combattenti di quella battaglia. Ho immaginato che chiedessero aiuto, che ci implorassero di non scordarli”. Luciano Adriani, fotografo teramano con alle spalle una esperienza notevole anche come reporter, ha operato forse inconsapevolmente lui stesso una magia, vedendo qualcosa che altri non avevano ancora visto e riaccendendo i riflettori su un luogo, Bosco Martese, tanto celebrato e commemorato in passato quanto troppo spesso, almeno di recente, dimenticato o addirittura non conosciuto dalle giovani generazioni.

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Scritto da Nicola Catenaro

venerdì 15 Ottobre 2021 alle 14:52

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Veronica Pellegrini, ingegnere esperta di volo spaziale: «Così mando una donna sulla luna»

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Veronica Pellegrini

«Ricordo perfettamente quel professore molto anziano alla facoltà di ingegneria. Mi guardò e mi disse: ma cosa credete di fare voi donne? Dove volete andare? E si rifiutò di correggermi il compito. Dovetti implorare l’assistente per fargli capire che, se non lo avesse fatto, non avrei potuto ottenere la triennale». Sembra un racconto surreale quello di Veronica Pellegrini, 37 anni, di Roma, ex studentessa alla Sapienza, che ricopre un ruolo chiave nel team che negli Usa sta realizzando il primo tassello di «Artemis», la missione che riporterà l’uomo e (per la prima volta) una donna sulla Luna.

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Scritto da Nicola Catenaro

lunedì 05 Luglio 2021 alle 0:00

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di Storie

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Teramo, lui ebreo e lei cattolica: dalla valigia dimenticata spunta la storia degli amanti divisi dal nazismo

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Margarete Wagner e Ignaz Hain a Milano

Una giovane coppia tedesca ai tempi di Hitler. Lei si chiamava Margarete Wagner e quando morì, lontano da lui, aveva appena 37 anni. Lui, Ignaz Hain, un giovane procuratore legale, ne aveva 42 quando, pensando a lei, due mesi dopo, chiuse gli occhi per sempre. Erano entrambi originari di Francoforte sul Meno.

La loro sarebbe stata una storia d’amore come tante altre se non fosse che Margarete era cattolica e «ariana» e Ignaz era ebreo. E questo il regime non lo sopportava.

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Scritto da Nicola Catenaro

sabato 07 Novembre 2020 alle 0:00

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di Storie

Parole chiave:

Gli scatti del medico-fotografo: «Quelle ore magiche in attesa dell’orsa Amarena e dei suoi 4 cuccioli»

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L’orsa Amarena con i suoi cuccioli (ph. Gianpiero Cutolo)

Lo sguardo circospetto, il passo lento ma sicuro, i suoi quattro cuccioli al seguito attenti come guardie del corpo. Sono passate le cinque del mattino di venerdì scorso e l’orsa Amarena passeggia tranquilla nel centro del paesino di Villalago, a quindici minuti dal lago di Scanno, nell’Aquilano.

Sembra solo un po’ impaurita dalla luce innaturale dei lampioni che brillano, all’alba, nel paese deserto.

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Scritto da Nicola Catenaro

giovedì 17 Settembre 2020 alle 0:00

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Dall’Abruzzo all’Onu per gestire i conflitti internazionali

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Oriano Micaletti (foto www.storieabruzzesi.it)

Si chiama Oriano Micaletti, ha 59 anni e origini abruzzesi ed è un funzionario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (l’ONU che in sigla tutti conosciamo). Ha iniziato quasi trent’anni fa e ha fatto capo sempre, operativamente, alle Nazioni Unite. Fino a quando, tre anni fa, gli hanno proposto un trasferimento all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa per gestire il conflitto in Ucraina. L’Osce ha sede a Vienna e riunisce 58 Stati che lavorano sulla base della Convenzione di Helsinki, solo in Europa, allo scopo di organizzare il dialogo soprattutto nel vecchio blocco dell’Est, in Paesi e regioni in crisi come Ucraina, Caucaso, Polonia, Ungheria…

 

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Scritto da Nicola Catenaro

venerdì 21 Agosto 2020 alle 12:18

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