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Archivio per il 2020

Dall’Abruzzo all’Onu per gestire i conflitti internazionali

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Oriano Micaletti (foto www.storieabruzzesi.it)

Si chiama Oriano Micaletti, ha 59 anni e origini abruzzesi ed è un funzionario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (l’ONU che in sigla tutti conosciamo). Ha iniziato quasi trent’anni fa e ha fatto capo sempre, operativamente, alle Nazioni Unite. Fino a quando, tre anni fa, gli hanno proposto un trasferimento all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa per gestire il conflitto in Ucraina. L’Osce ha sede a Vienna e riunisce 58 Stati che lavorano sulla base della Convenzione di Helsinki, solo in Europa, allo scopo di organizzare il dialogo soprattutto nel vecchio blocco dell’Est, in Paesi e regioni in crisi come Ucraina, Caucaso, Polonia, Ungheria…

 

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Scritto da Nicola Catenaro

venerdì 21 agosto 2020 alle 12:18

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Ai vertici della moda con l’Abruzzo nel cuore

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Antonella Bompensa

Ai vertici della moda internazionale con l’Abruzzo nel cuore. Lei è Antonella Bompensa, ha 45 anni, è originaria di Loreto Aprutino e da pochi mesi è general manager di Moorer, una delle aziende italiane di moda più quotate a livello nazionale e internazionale. A Storieabruzzesi.it parla del suo lavoro, di come ci è arrivata, delle difficoltà (ma lei non sembra averne) di essere una top manager in un settore ancora fortemente maschile, del Covid e della crisi economica senza precedenti in corso, del suo sentirsi abruzzese e, infine, di come l’Abruzzo dovrebbe liberarsi di certi retaggi. Ecco l’interessante resoconto di una piacevole chiacchierata.

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Scritto da Nicola Catenaro

giovedì 21 maggio 2020 alle 23:50

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Iaia e l’amore per l’Abruzzo (anche ai tempi del virus)

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Il sorriso dolce di Iaia

Iaia e l’amore per l’Abruzzo. Amore vero, che dal cuore di una bambina (purtroppo scomparsa per un brutto male) continua a riversarsi come liquido magico su tutto ciò che incontra. Tra le mille iniziative che la mamma Ida e la famiglia portano quotidianamente avanti, con l’associazione intitolata a Iaia, non poteva mancare quella riservata all’attuale emergenza sanitaria. L’associazione ha infatti donato due pompe di infusione dei farmaci al reparto di rianimazione del Covid Hospital G8 di L’Aquila. Ecco come la stessa associazione spiega le ragioni (profonde) di tale gesto.

Il legame tra Il sogno di Iaia e l’Abruzzo è una di quelle storie che vanno oltre il tempo e lo spazio, fatta di quei sentimenti che permeano e riempiono l’anima in modo indissolubile…

 

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Scritto da Redazione

venerdì 10 aprile 2020 alle 9:52

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