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Lady Bmw a Pescara: mi fidavo di quel gigolò

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Susanne Klatten

Oggi, a Pescara, è stato il giorno di Lady Bmw. E’ ripreso infatti il processo sui presunti ricatti a luci rosse a Susanne Klatten, erede della famiglia Quandt, proprietaria dello storico marchio automobilistico.
 
La Klatten, che sarebbe stata truffata di 7 milioni di euro, era attesa insieme agli altri testimoni chiamati a deporre nell’ambito di quello che si annunciava come un evento mediatico soprattutto per la stampa tedesca. La capienza dell’aula,inaccessibile a telecamere e macchine fotografiche, è stata per l’occasione raddoppiata. 
 
L’ereditiera tedesca è parte civile insieme ad altre due donne che sarebbero state sedotte e truffate da un’organizzazione a capo della quale ci sarebbe stato l’imprenditore abruzzese Ernani Barretta, residente nel piccolo borgo pescarese di Pescosansonesco. Imputati anche i due figli e la moglie. L’accusa più grave è quella di associazione a delinquere.
 
L’imprenditore, nella cui casa furono trovati nel 2008 un milione 600 mila euro (ritenuti dal pm proventi dei ricatti a luci rosse insieme ad altri beni di lusso sequetrati dall’autorità giudiziaria), si è sempre proclamato innocente e dice di essere stato rovinato “per colpa di Lady Bmw”.  Ha raccontato la sua verità in un libro.

Commentando l’appuntamento di oggi aveva detto che voleva e guardare in faccia la persona (Lady Bmw) che l’ha rovinato.
 
Ed è durata due ore e mezzo la testimonianza di Susanne Klatten, arrivata al tribunale di Pescara a bordo di una Mercedes. Nel corso della sua testimonianza ha detto di aver conosciuto Helg Sgarbi – attualmente detenuto a Monaco, presunto amante di Lady Bmw e autore materiale del ricatto oltre che amico e socio di Barretta – in Austria nel mese di luglio 2007. La relazione tra i due, stando sempre al racconto della donna, sarebbe iniziata a fine agosto 2007 e terminata un mese dopo. I due si incontravano nella stanza 629 dell’hotel Holiday Inn di Monaco (Germania).

La donna ha aggiunto che Sgarbi prenotava l’albergo e che solo in caso si sono visti nella stanza numero 630. Susanne Klatten ha detto di aver dato in prestito a Sgarbi sette milioni di euro in quanto le aveva raccontato di aver investito a Miami una bambina e che gli occorrevano dieci milioni di euro per pagare gli avvocati e le cure della bambina.

La consegna dei sette milioni di euro in contanti sarebbe avvenuta nel garage dell’hotel Holiday Inn di Monaco (Germania). Lady Bmw ha poi ha raccontato che l’ex amante gli aveva chiesto di lasciare il marito e di procurargli altri soldi per acquistare un fondo e garantirgli un livello di vita alto. Alcuni giorni dopo questa seconda richiesta di soldi, però, la donna si decise a interrompere la relazione. Successivamente ricevette nell’albergo, luogo dei loro incontri, una lettera di Sgarbi con due foto che ritraevano lei senza vestiti e l’ex amante semi vestito. Nella lettera Sgarbi minacciava di rendere pubbliche le foto se non avesse ricevuto i soldi.

La donna ha riferito di aver ricevuto anche altre minacce del genere e dei dvd con contenuti analoghi a quelli delle foto. Susanne Klatten ha aggiunto di non aver mai conosciuto Barretta.

di Redazione

martedì 26 aprile 2011 alle 23:39

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Pubblicato in Cronache

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