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L’abruzzese che ha scelto a tavolino il Paese in cui vivere

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Mauro Rizzello davanti alla sede olandese di Tesla

Mauro Rizzello ha 44 anni, lavora in Tesla, ad Amsterdam, dove in qualità di tecnico (“service technician” è la sua qualifica) mette a punto in officina le strabilianti supercar elettriche di Elon Musk e, nel tempo libero, fa il deejay e va in bici. Mauro ha origini abruzzesi, viene da Pescara, l’ha lasciata senza pensarci due volte dopo aver deciso a tavolino, in base ai suoi gusti e alle sue esigenze, il Paese in cui vivere. E nella sua testa si è materializzata l’Olanda. È accaduto dopo aver preso coscienza del fatto che l’Italia, nonostante i vari tentativi, non si adattava al suo spirito, al suo modo di essere e ai suoi sogni.

Eppure, dopo il diploma da perito meccanico conseguito a Pescara, era stato assunto come operaio in una grande multinazionale. Stipendio buono. nessun tipo di problema. Ma qualcosa non andava per il verso giusto. Una voce continuava a dirgli che la sua strada era un’altra. «Dopo sei anni mi sono dimesso. L’ambiente di fabbrica e quella vita da operaio, sempre uguale, senza prospettive, mi stava stretta. Fu quasi uno scandalo, nessuno avrebbe avuto il coraggio di rinunciare al posto fisso, e quell’azienda era l’approdo sognato da quasi ogni famiglia pescarese», racconta Mauro.

Inizia una nuova vita, alla ricerca di nuove opportunità. Arriva la prima esperienza in Canada, a Vancouver, con un visto vacanza-lavoro di sei mesi. Il visto scade e Mauro torna in Italia. Trova lavoro a Brescia, in una struttura sanitaria pubblica dove si occupa di attività inerenti la logistica. «Ancora quella sensazione di inadeguatezza mi perseguitava, una specie di diavolo con il fiato sul collo mi spingeva ad andare via, dopo l’esperienza canadese mi sembrava di aver fatto un passo indietro». A Brescia Mauro aveva persino acquistato casa. Lascia tutto e decide di partire. Destinazione: Olanda. «Ho deciso di andare ad Amsterdam, tre anni e mezzo fa, dopo essermi chiesto dove potevo arrivare con l’inglese e soprattutto in quale città potevo mettere a frutto le mie competenze professionali e, nel contempo, dar sfogo alle passioni per la bici e la musica».

Mauro arriva ad Amsterdam e si iscrive a un corso per tecnico di e-bike, intanto si guarda attorno per cercare lavoro. Non deve sforzarsi molto, la chiamata di Tesla arriva quasi subito. Tramite la piattaforma il social network LinkedIn, pensate. E il sogno di Mauro prende il volo.

Nicola Catenaro

di Nicola Catenaro

domenica 05 maggio 2019 alle 15:23

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Un commento per 'L’abruzzese che ha scelto a tavolino il Paese in cui vivere'

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  1. Hai sempre inseguito i tuoi sogni con caparbia e tenacia ma sempre gentile e leale. Tipico di un vero abruzzese. Hai tutta la mia stima.

    Marco

    5 Mag 2019 alle 21:06

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