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Archivio per la parola chiave ‘montorio al vomano’

A Montorio il Carnevale si fa in tre

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Maschere al Carnevale di Montorio al Vomano (Teramo)

Tre Carnevali in uno. Anche quest’anno Montorio rende onore alla settimana più pazza dell’anno con il Carnevale Montoriese 2014, che prevede tre distinti appuntamenti: domenica 2 marzo la Sfilata dei carri allegorici per le vie del centro storico, martedì 4 il Carnevale dei bambini e mercoledì 5 la processione del Carnevale Morto, un rito burlesco unico, che si rinnova di anno in anno.

“Il nostro Carnevale – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Montorio, Donato Di Gabriele – è una tradizione radicata e di grandissima partecipazione popolare, organizzata dall’amministrazione e dalla Pro Loco di Montorio, in stretta collaborazione con le varie associazioni locali. Si comincia domenica 2 marzo, con la sfilata dei carri allestiti da quartieri, frazioni e comuni limitrofi dell’entroterra“.

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venerdì 28 febbraio 2014 alle 9:43

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Il bolide verde da 200 all’ora ha un cuore teramano

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Marco Pistillo accanto al suo bolide

È stata presentata a Teramo, in Piazza Martiri della Libertà, la prima monoposto totalmente elettrica “made in Italy”: la Mirage Texa G14, progettata dall’ingegnere teramano Marco Pistillo e realizzata dalla Mirage Motor Company di Montorio al Vomano.

Il nuovo bolide elettrico di “Formula Green”, in grado di raggiungere i duecento chilometri orari, è pronto ad affrontare la svolta ecologica intrapresa dal motorsport internazionale, propiziata dalla nascita del campionato mondiale di “Formula E” della Federazione Internazionale dell’Automobile.

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domenica 09 febbraio 2014 alle 10:45

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Ieri, oggi, l’ultima alba di tre giovani eroi a Teramo

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L'Anpi celebra il ricordo dei partigiani fucilati a Cartecchio il 13 aprile 1944

La Sezione di Teramo “Manfredo Mobili” dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, in collaborazione con il Comune di Teramo e la Provincia  (Medaglia d’Oro della Resistenza)  ha celebrato, nella mattinata odierna (sabato 13 aprile 2013), i giovani partigiani fucilati a Cartecchio il 13 aprile 1944: Erminio Castelli, Elio De Cupis, (Medaglia D’Oro della Resistenza) e Sergio Gucchierato.

I tre partigiani, arrestati nella zona di Montorio al Vomano (Teramo), furono processati sommariamente dal Tribunale Straordinario Militare e detenuti nelle carceri giudiziarie di Sant’Agostino a Teramo. Prelevati all’alba del 13 aprile 1944, dopo una notte di violenze e torture, furono condotti presso il cimitero di Cartecchio, dove vennero fucilati alla schiena da un plotone fascista del Battaglione M.

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sabato 13 aprile 2013 alle 16:28

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Le storie dal fronte di Goracci chiudono “Emergenze”

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Lucia Goracci

Uno dei volti più noti del Tg3, Lucia Goracci, racconterà domani, venerdì 30 marzo, alle ore 21, presso la Sala Civica di Montorio al Vomano (Teramo), la sua esperienza di corrispondente di guerra. Esperta di relazioni internazionali, Lucia Goracci ha seguito per il Tg3 molti dei conflitti e delle crisi degli ultimi anni. Ha viaggiato in Africa (Angola, Repubblica Centrafricana, Zambia, Rwanda, Niger, Sudafrica) e in Europa, dove ha seguito la crisi della “banlieue” e le elezioni presidenziali in Francia.

E’ stata corrispondente dall’Iraq, dall’Afghanistan, dalla Georgia, dal Libano, da Gaza; ha raccontato ai telespettatori italiani i conflitti in Siria, le elezioni presidenziali in Iran, la guerra in Libia. E poi ancora i mondiali in Sudafrica, il terremoto ad Haiti, le elezioni in Iraq, la vicenda dei minatori cileni e la crisi dei rom in Romania.

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giovedì 29 marzo 2012 alle 19:07

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Il dizionario del “montoriese” in ventimila lemmi

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Patriarca e il sindaco Di Giambattista

Montorio al Vomano ha il suo “vocabolario”. L’amministrazione comunale ha presentato infatti il “Dizionario del Montoriese. Lessico e morfologia” (EditPress Edizioni, Castellalto 2011), di Manlio Patriarca. L’opera è suddivisa in quattro parti: la presentazione con le abbreviazioni, le voci tecniche che sono guida alla consultazione di una grammatica totalmente sconosciuta, salvo alcune somiglianze con ciò che appartiene ad eccezioni di lingue per lo più morte,  il lessico con l’attenta ricerca non della traduzione della parola ma dell’espressione italiana dello stesso concetto. Infine, gli idiomatismi, cioè i modi dire, che rappresentano i documenti contenenti i reperti archeologici di ordine linguistico, sociale, legislativo e morale. L’autore in quest’ultima parte fa una carrellata di pillole di saggezza in versi, saluti, proverbi sul paese, la vita familiare e quella nei campi, le preghiere e anche qualche curiosità.Tutto rigorosamente scritto in dialetto con traduzione accanto.

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lunedì 12 marzo 2012 alle 14:03

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L’arte di Bruno, fabbro inventore

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Bruno Di Donatantonio

Ha compiuto 90 anni Bruno Di Donatantonio, ma certamente non li dimostra. Sarà quel paio di occhiali da sole dietro i quali nasconde il suo sguardo o sarà tutto merito della sua intensa vita? Bruno non è un artista, né un poeta, né tanto meno un inventore, ma semplicemente un fabbro, come si definisce lui stesso, che ha saputo trasformare il suo mestiere in un’arte inventiva poliedrica.

Bruno, com’è iniziata la tua “arte inventiva”?

«Ero il secondo di cinque fratelli e così fin da bambino frequentavo la bottega di papà Gaetano qui a Montorio al Vomano (Teramlo), dove ho imparato i primi rudimenti del mestiere di fabbro. Nel 1932, terminata l’allora scuola dell’obbligo, l’elementare, iniziai a lavorare stabilmente nella bottega paterna come apprendista. Nel tempo libero iniziai a dipingere ispirandomi alla mia Montorio o alla Bibbia».

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Scritto da Catia Di Luigi

martedì 28 febbraio 2012 alle 9:10

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Dimenticato nello scuolabus. Ha quattro anni

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Scuolabus-trappola a Montorio al Vomano per un bimbo di 4 anni

Dimenticato nello scuolabus per quattro ore, adesso è in cura da una psicologa. Tragedia evitata ma i genitori, infuriati, si sono rivolti ad un legale e passano alle denunce. È accaduto a Montorio al Vomano, in provincia di Teramo. Protagonista della vicenda è un bimbo di quattro anni. Venerdì scorso, all’incirca alle 9, la madre lo saluta davanti alla propria abitazione mentre, come accade ogni giorno, sale sul pulmino che lo condurrà all’asilo. Qui, però, arriverà solo alle 13,30, dopo che gli addetti del consorzio che gestisce i servizi di trasporto e assistenza per conto del Comune si accorgono che il bambino è rimasto all’interno del mezzo per l’intera mattinata.

Le maestre contattano immediatamente la madre e l’avvertono del fatto che il figlio è stato portato all’asilo in quel momento.

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Scritto da Nicola Catenaro

giovedì 10 novembre 2011 alle 20:03

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Giochi antichi, lo stù abruzzese di scena a Verona

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La rappresentazione dello stù a Montorio al Vomano

Il gioco dello stù rappresenterà l’Abruzzo al prossimo Festival Internazionale dei Giochi in strada Tocatì, che si terrà nel centro storico di Verona dal 23 al 25 settembre.  In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la nona edizione del Tocatì proporrà quest’anno un gioco tradizionale per ogni regione, con vie e piazze del centro storico dedicate ad ognuna di esse.

A rappresentare l’Abruzzo sarà dunque l’antico gioco dello stù praticato a Montorio al Vomano (Teramo), scelto dall’Associazione Giochi Antichi, che organizza l’evento in collaborazione con il comune di Verona, per la qualità ludica e per il patrimonio storico e culturale che testimonia.

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Scritto da Redazione

giovedì 22 settembre 2011 alle 16:27

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Il Carnevale è morto, viva il Carnevale!

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La rappresentazione del Carnevale morto

Se in tutto lo stivale si festeggia il Carnevale, a Montorio al Vomano (Teramo) sopravvive un caratteristico rito, unico nel suo genere,  che ripropone in chiave parodistica il “funerale dei festeggiamenti”. E’ il “Carnevale morto”, una tradizione che risale alla fine degli anni Venti, nata dall’idea di alcuni giovani insofferenti del regime fascista, perciò malvista dalle autorità, e proibita dopo alcuni anni fino all’immediato dopoguerra.

La manifestazione si drammatizza il giorno delle Ceneri (9 marzo), primo della Quaresima, simulando le esequie del Carnevale, appena passato, al quale i montoriesi rendono onore con spirito burlesco e beffardo, inscenando un canovaccio di satira paesana con le maschere vestite a lutto.

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Scritto da Catia Di Luigi

martedì 15 febbraio 2011 alle 17:40

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