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Archivio per la parola chiave ‘cuore volontario’

Una Colletta Alimentare “straordinaria”

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I magazzini si svuotano, l'appello del Banco di solidarietà per una raccolta extra

I magazzini si svuotano in fretta in tempi di crisi. E le provviste iniziano a scarseggiare anche lì dove la generosità riforniva in abbondanza frigoriferi e armadi di viveri e generi di prima necessità. In tempi di crisi capita che alcune iniziative, prima solo eccezionali, diventino normali e soprattutto indispensabili per poter garantire anche l’ordinaria attività di chi aiuta i meno fortunati. È con questo spirito che il Banco di solidarietà, l’associazione che a Teramo sostiene circa 300 famiglie indigenti e collabora con i propri volontari alla tradizionale Colletta nazionale di novembre, lancia un appello a livello locale per una raccolta straordinaria che si terrà sabato 11 maggio in vari supermercati della città.

«Saremo presenti nei supermercati con i nostri volontari – si legge nella pagina Facebook del Banco di Solidarietà di Teramo –  per raccogliere alimenti e rimpinguare il magazzino, ormai quasi vuoto.  Ciò ci permetterà di continuare ad aiutare le famiglie almeno fino alla Colletta nazionale di novembre».

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Scritto da Redazione

venerdì 10 maggio 2013 alle 14:37

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Mohammed, il detenuto rinato grazie ai volontari

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Giustino, Leila e Mohammed a Giulianova

«Cuore volontario», il magazine del Centro Servizi per il volontariato di Teramo che ho l’onore di dirigere, ha raccontato nel numero di marzo 2013 la storia di Mohammed, un detenuto tornato a vivere grazie all’impegno e alla generosità dei volontari. Ripubblico anche qui l’articolo, invitandovi a leggere le altre storie di solidarietà proposte dal periodico a quest’indirizzo: www.csvteramo.it/pubblicazioni.aspx

Giustino fa il volontario in carcere. Mohammed è un detenuto. Giustino aiuta Mohammed a trovare uno spiraglio di luce in una vita buia e, una volta uscito dal carcere, lo accompagna in un autentico percorso di rinascita assicurando a lui e alla moglie, nella struttura che lui stesso dirige, un posto di lavoro. È una storia semplice e bella, che “Cuore volontario” ha scoperto per caso e vi propone tra le storie da incorniciare, tra gli esempi da seguire.

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Scritto da Nicola Catenaro

venerdì 29 marzo 2013 alle 18:43

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Sport e volontariato, il tandem che vince. Sempre

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L'ultima copertina di "Cuore volontario"

Sport e volontariato. Un tema affascinante e complesso allo stesso tempo. L’ultimo numero di “Cuore volontario”, il periodico del CSV di Teramo, sceglie di occuparsene raccogliendo le voci degli stessi protagonisti di questo connubio. Sono storie di passione e speranza: il papà diventato istruttore di nuoto per amore del figlio affetto da sindrome di down, i campioni del basket in carrozzina e del torball, Romina e la sua contagiosa passione per gli sci, passione che supera anche l’apparente ostacolo di una carrozzina.

È un serpentone colorato di voci, emozioni e immagini che non si dimenticano. Si tratta di storie vere, come veri sono i successi di chi si immaginava relegato nel proprio handicap fisico e ha riacquistato la libertà di sentirsi vivo oppure di chi si sente vivo perché consente a chi gli sta vicino di esserlo.Stiamo parlando dei volontari e del loro rapporto con lo sport. Un’intesa forte, con qualche problema che andrebbe affrontato e risolto.

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Scritto da Nicola Catenaro

venerdì 06 aprile 2012 alle 19:17

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«Welfare, serve una rivoluzione culturale»

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Luciano D'Amico

Pubblichiamo l’intervista a Luciano D’Amico, economista e preside della facolta di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, apparsa sul numero di dicembre 2011 di “Cuore volontario”, magazine del Centro Servizi per il volontariato di Teramo. Nelle parole del docente, gli spunti per superare una concezione del welfare non più attuale. 

Professor D’Amico, il welfare oggi è stretto tra risorse che vengono a mancare e necessità in aumento. È d’accordo?

«Direi che per valutare la congruità delle risorse destinate al welfare, bisognerebbe innanzitutto liberarsi di uno schema di valutazione che ci deriva dal Novecento…

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Scritto da Nicola Catenaro

mercoledì 28 dicembre 2011 alle 10:20

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