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Padre scompare con il figlio di tre anni

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Veduta di Valle Castellana

Ai genitori aveva detto di voler fare semplicemente un giro nella vicina Ascoli Piceno, ma poi in serata non ha fatto rientro a casa e sono ormai dieci giorni che la famiglia attende il ritorno di Y.D.A., operaio disoccupato di 29 anni, residente a Valle Castellana, al confine tra Abruzzo e Marche, allontanatosi senza una spiegazione insieme al figlio di appena tre anni. Di loro non si hanno più notizie e i nonni paterni hanno iniziato a temere per la sorte del giovane e del bambino, i quali vivono con loro da quando la madre del piccolo (una ballerina) dopo aver partorito è tornata quasi subito in Grecia, il suo Paese di origine.

La scomparsa, questa almeno è una delle prime ipotesi fatte dagli investigatori, potrebbe essere stata la conseguenza indiretta di un provvedimento del tribunale dei minorenni di Ancona che, nel procedimento giudiziario in corso, ha deciso di accogliere la richiesta di affidamento alla madre greca. Un fulmine a ciel sereno, che ha colto di sorpresa e amareggiato non poco il padre. Adesso la paura è che Y. possa aver pensato ad un gesto sconsiderato.

L’ipotesi su cui si sta indagando è quella di sottrazione di minore e le forze dell’ordine, su disposizione della Procura di Ascoli Piceno, competente per territorio, stanno setacciando il territorio ai confini tra Ascoli e Teramo alla ricerca di entrambi. Una ricerca non facile, visto che per ora non ci sono testimoni dell’itinerario compiuto dai due e nessuno sembra averli visti dopo l’annuncio dato a casa dal giovane. «Mi aveva confidato di essere molto contrariato a causa di questa sentenza – racconta il sindaco di Valle Castellana, Vincenzo Esposito – e dispiaciuto soprattutto del fatto che gli venisse contestato il reato di sottrazione di minore. Mio figlio sta qui, mi diceva, è accudito amorevolmente sia da me sia dai miei genitori, va all’asilo e non gli manca nulla. Non riusciva a credere che queste cose non venissero prese in considerazione. Così mi aveva chiesto di scrivere una relazione sulla sua situazione, in modo da poter suffragare con ulteriori elementi la propria tesi».

Relazione che il sindaco aveva fatto avere puntualmente al giovane operaio, prima che questi sparisse nel nulla insieme al figlio. Y. ha sempre lavorato, raccontano in paese, ma in tempi di crisi si arrangiava come poteva contro la disoccupazione, anche con piccoli impieghi saltuari. «Un bravo ragazzo, benvoluto da tutti», è il commento di chi ha accolto con incredulità la notizia della sparizione e ora si chiede dove sia finito.

Nicola Catenaro
Pubblicato il 19 marzo 2012 su Corriere.it
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di Nicola Catenaro

venerdì 23 marzo 2012 alle 0:12

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