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I bachi da seta di Galantini all’Università di Yale

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La copertina del libro di Galantini

La storia abruzzese della produzione della seta e dell’allevamento dei bachi abruzzese, particolarmente fiorente nell’Ottocento, piace agli studiosi statunitensi. Il libro dello storico Sandro Galantini, All’ombra dell’albero d’oro: Notaresco e la gelsibachicoltura nell’Ottocento, pubblicato nel 2007 dalla casa editrice teramana Ricerche&Redazioni, è stato infatti scelto dalla prestigiosa Università di Yale ed  inserito tra i testi stranieri della biblioteca d’ateneo.

Lo studio di Galantini ricostruisce con puntualità, grazie ad una folta documentazione in gran parte inedita, sviluppo, fortune e criticità della gelsibachicoltura, arrecando un primo, solido e stimolante contributo relativamente ad un comparto produttivo, sinora poco indagato, che in ambito regionale vide primeggiare il territorio teramano grazie al generoso impegno di alcuni studiosi originari di Notaresco, da Ignazio Rozzi a Giuseppe Devincenzi, da Pasquale Clemente a Pio Mazzoni e a Carlo Romualdi…..

….. dei quali il volume raccoglie in appendice, in riproduzione anastatica, due importanti e rarissimi scritti ottocenteschi dedicati alla gelsibachicoltura.

Non è la prima volta che le pubblicazioni di carattere storico di Sandro Galantini suscitano attenzione negli ambienti scientifici stranieri. Già nel 1991 un suo volume, Il sentiero lungo dell’esistenza, venne tradotto in croato e riproposto, con prefazione di Kazimir Gamulin, in una pubblicazione patrocinata dal Ministero della Cultura della Repubblica di Croazia, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, in occasione del Congresso Mondiale del P.E.N. Club Internazionale a Dubrovnik. Ed un altro suo studio dedicato ai rapporti tra le due sponde dell’Adriatico è stato ampiamente richiamato dal prof.  Katica Ivanisevic, rettore dell’università di Spalato e già Presidente della Camera del Parlamento della Repubblica Croata.

di Redazione

venerdì 16 marzo 2012 alle 0:40

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