Archivio per il 2024
Con Fiabosco sulla Maiella scolpiti nella pietra bianca miti e tradizioni d’Abruzzo
Due ettari di bosco, nel cuore del Parco nazionale della Maiella, proteggono quella che il suo ideatore, Peppe Millanta – scrittore e sceneggiatore oltre che fondatore della scuola di scrittura e arti narrative «Macondo» – definisce «area protetta dell’immaginario» e ha chiamato con un nome poetico, «Fiabosco», un angolo suggestivo (e fruibile gratuitamente da tutti) nato tre anni fa e situato nel comune di Sant’Eufemia a Maiella, in provincia di Pescara, a quasi novecento metri di altezza.
Troppo poveri per curarsi: a Teramo ora arriva il Poliambulatorio gratuito
Il suo nome è «Kum», che nella lingua aramaica significa «Alzati» (come nell’esortazione di Gesù di Nazareth, del Vangelo di Marco, alla giovane risanata), ed è un’associazione che a Teramo, attraverso uno studio polispecialistico di medicina solidale gestito da professionisti in pensione, offre visite ai più poveri. Nello studio, che è stato inaugurato ufficialmente alcuni giorni fa e diventerà operativo nei prossimi giorni, lavorano gratuitamente oltre 30 medici di diciotto diverse specialità, tra le quali cardiologia, pneumologia, neurologia, reumatologia, dermatologia, diabetologia, ortopedia, urologia, ginecologia, psichiatria e psicologia.
Benvenuti a Rurabilandia: l’agriturismo che include tra agricoltura e bottega
«Qui mi sento realizzato perché mi piace stare in mezzo alla gente», dice Giovanni, 38 anni, a cui hanno insegnato che muoversi sulla sedia a rotelle è solo un diverso modo di camminare. «Io mi occupo dell’accoglienza, do il benvenuto a chi entra», gli ruba la scena Simona, 32 anni, detta «uragano» per l’incapacità di stare ferma. Poi c’è Marco, 42 anni, baffetti alla Clark Gable, lo chiamano il «sommo poeta» perché è innamorato di tutte le sue colleghe alle quali regala collanine ed anelli che lui stesso realizza.
La sfida dei 13 abitanti di Frattura: turismo sostenibile contro lo spopolamento
Si chiama Frattura e il suo nome sembra evocare un destino che pareva segnato, quello di un paesino dell’Abruzzo montano destinato a sgretolarsi e pian piano a svanire come in una cartolina ingiallita e consumata. Frattura è l’unica frazione di Scanno, il comune che dà il nome al caratteristico lago a forma di cuore che da questo borgo si può guardare dall’alto, e ha soltanto tredici abitanti. «I residenti sono formalmente di più, ma a viverci effettivamente sono rimasti davvero in pochi», spiega Paolo Casalvieri, 30 anni, insegnante di lettere (da cinque anni a Verona) nonché fondatore e presidente dell’associazione De Rerum Natura (omaggio al poema di Lucrezio sulla natura delle cose) che, tra i suoi scopi, si propone di evitare che Frattura, il paese in cui lui e gli altri membri dell’associazione sono cresciuti, diventi un borgo fantasma come tanti altri nella regione.



