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Vasto, trovata morta in casa con le mani legate

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Carabinieri in azione a Vasto (www.vastoweb.com)

Stesa sul lettino in cucina, con il volto tumefatto, un fazzoletto in bocca per evitare che gridasse e le mani legate. L’hanno trovata così, Michela S., 73 anni, ormai priva di vita, all’interno della casa in cui viveva alla periferia nord di Vasto, in una zona poco frequentata della località abruzzese. A fare la macabra scoperta, intorno alle 8,30 di mercoledì mattina, è stato il fratello Antonio, il quale abita a poche centinaia di metri di distanza. Allarmato per non aver ricevuto notizie da lei e per aver trovato chiuso il cancello d’ingresso all’edificio, ha subito avvertito i vigili del fuoco. Mentre questi cercavano di aprire il cancello, l’uomo ha raggiunto da solo il primo piano con una scala esterna e, dopo aver rotto la finestra, è entrato in casa trovando la sorella in quelle condizioni e l’appartamento a soqquadro.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione locale e il procuratore della Repubblica di Vasto, Francesco Prete, insieme ai sostituti procuratori Enrica Medori e Giancarlo Ciani, al medico legale Pietro Falco e alla polizia scientifica.

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Scritto da Nicola Catenaro

mercoledì 19 dicembre 2012 alle 16:27

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Se la contraffazione colpisce pure i concimi

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Un sacco contraffatto e il suo contenuto

Non solo abbigliamento, calzature o prodotti agroalimentari. La contraffazione del made in Italy colpisce anche altri beni considerati meno nobili ma ugualmente preziosi. Il concime, per esempio. Ne sa qualcosa l’imprenditore Cesare Puccioni, da alcuni mesi presidente nazionale di Federchimica al posto di Giorgio Squinzi, nuovo leader di Confindustria. Solo qualche anno fa, Puccioni non immaginava che qualcuno avrebbe copiato, anzi clonato il logo identificativo e le confezioni dei fertilizzanti che la sua società, con sede nella zona industriale di Punta Penna, a ridosso del porto di Vasto, produce dal 1888. L’allarme scatta in Bulgaria, a marzo dell’anno scorso, nella località di Stara Zagora. Un cliente segnala la presenza sul mercato locale di confezioni sospette di Nutrisol, uno dei fertilizzanti prodotti dalla Puccioni Spa. Il marchio è identico ma il concime viene venduto a un prezzo inferiore. Le differenze, per un occhio poco allenato, sono minime: il logo è stampato su un’etichetta adesiva e non direttamente sulla busta, l’indirizzo manca e il disegno sul lato anteriore del sacco è simile a uno ormai in disuso.

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Scritto da Nicola Catenaro

sabato 31 marzo 2012 alle 17:12

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