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Platone, in un libro il monito ai politici di oggi

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La copertina del libro di Franco Catenaro

“Platone tra etica e politica” è il tema del convegno, organizzato dalla sezione teramana della Società Filosofica Italiana con il contributo della Fondazione Tercas, che si terrà sabato 2 marzo, a partire dalle ore 17,30, nella Sala San Carlo del Museo archeologico, in via Dèlfico, a Teramo, concessa con il patrocinio del Comune di Teramo. Nel corso dell’incontro, sarà presentato il libro di Franco Catenaro dal titolo “Il pensiero politico in Platone. La vita politica come scelta di vita morale”, volume di 240 pagine edito dalla casa editrice teramana Ricerche&Redazioni.

Interverranno, oltre all’autore del libro, il presidente della sezione teramana della SFI Roberto Ricci, il giornalista Nicola Catenaro e il docente Lino Befacchia. Passi dei dialoghi di Platone saranno letti e messi in scena dall’attrice Eugenia Rofi con musiche del maestro Mauro Baiocco. Coordina i lavori il docente Edoardo Cipriani.

La rilettura del Platone politico, alla luce dei testi sull’argomento pubblicati fino ad oggi e del dibattito recentissimo tra gli studiosi, costituisce l’oggetto del convegno e della ricerca che Franco Catenaro, docente per quarant’anni nelle scuole teramane, ha compiuto nel suo libro, arricchito dalla prefazione di Mario Vegetti, una delle voci più autorevoli tra gli studiosi del pensiero antico.

La ricerca di Catenaro parte dall’analisi dei testi di Platone e, in particolare, di quelli da cui scaturisce la sua coraggiosa ed appassionante condanna dell’incoscienza con cui i politici ateniesi lottano per ottenere i posti più elevati nelle cariche pubbliche, e prosegue mettendo a confronto le opinioni e le tesi che la critica, in particolare dal 1950 ai giorni nostri, ha prodotto nel corso di un dibattito che abbraccia più di mezzo secolo, dal Dopoguerra agli albori del Terzo Millennio ed oltre.

L’indagine chiarisce come la nuova dottrina politica del Platone più maturo non differisca sostanzialmente da quella esposta nella Repubblica. Nelle Leggi, è vero, egli si esprime in termini più pratici; ma è anche vero che Platone non ci parla più di uno Stato perfetto, ideale, bensì di costituzioni e Stati storici, che considera, così come sono, per enucleare dalle une e dagli altri leggi e consuetudini migliori e cercare di attuare lo Stato che somigli alla “costituzione più vera”.

Un libro straordinariamente attuale, soprattutto alla luce della crisi odierna della politica, che aiuta a riscoprire la purezza e il fascino del messaggio di uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi. «Questo lavoro – scrive Mario Vegetti nella prefazione – presenta un pregio che spesso è assente nelle opere specialistiche: la partecipazione intelligente e appassionata a quella che l’autore riconosce come la tesi centrale di Platone, cioè l’esigenza di un’ispirazione morale dell’azione politica, e di una proiezione politica dei valori morali».

Francesco Antonio Catenaro, per tutti Franco, è nato il 24 febbraio 1936 a Lanciano (Chieti) ma vive a Teramo da quando vi si trasferì, da bambino, per essere ospitato nel Collegio maschile “Domenico Savini” quale orfano di guerra. Si è laureato in Pedagogia nel 1964 all’Università de L’Aquila e, successivamente, a Roma, ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento di storia e filosofia nei licei. Ha iniziato ad insegnare nel 1960 nelle scuole medie della provincia di Teramo e ha proseguito l’attività come docente di storia e filosofia nei licei Classico e Scientifico del capoluogo fino al 2000.

di Redazione

venerdì 22 febbraio 2013 alle 11:01

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