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Siamo tutti invitati alla Cena dei popoli

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Ernesto Olivero (a sinistra) e Mauro Ettorre

Cosa accadrebbe se tutto il mondo fosse seduto allo stesso tavolo, alla stessa ora? È l’interrogativo che si sono posti il Banco di solidarietà di Teramo e il Sermig (Servizio Missionario Giovani) nell’organizzare la “Cena dei popoli”, in programma venerdì 1° giugno, nel salone della chiesa della Madonna degli Angeli, in via Bindi, a San Nicolò a Tordino, alle ore 19.30.

Si tratta di una simulazione interattiva in cui ciascun partecipante assumerà, mettendosi a tavola, l’identità di un cittadino di uno dei tanti Paesi del mondo. Scopo dell’attività è quello di far prendere coscienza ai partecipanti dello squilibrio nella ripartizione delle risorse tra le varie aree del mondo, partendo in primo luogo dal cibo e dai vari comportamenti umani: c’è chi lo condivide con chi non ne ha a sufficienza e chi se lo accaparra e lo difende. Alla fine, tutti sono invitati a riflettere e a prendere coscienza della complessa realtà di cui facciamo parte.

“Non si tratta di una cena folkloristica – spiega il presidente del Banco di solidarietà di Teramo, Mauro Ettorre – ma di una vera cena, aperta a tutti coloro che desiderano mettersi in gioco e approfondire un tema che spesso si tende a nascondere o a ignorare. Interessante sarà anche ascoltare la testimonianza di alcuni operatori del Sermig, che nell’Arsenale della Pace a Torino portano avanti da anni una reale esperienza di accoglienza del prossimo e di condivisione del bisogno”.

Il Sermig nasce a Torino nel 1964 da un’intuizione di Ernesto Olivero (di recente ospite a Teramo) e dall’impegno di un gruppo di giovani decisi a sconfiggere la fame con opere di giustizia, a promuovere sviluppo, a vivere la solidarietà verso i più poveri. Si trasforma in Fraternità della Speranza, che conta attualmente un centinaio di aderenti: giovani, coppie di sposi e famiglie, monaci e monache che si dedicano a tempo pieno al servizio dei poveri, alla formazione dei giovani, con il desiderio di vivere il Vangelo e di essere segno di speranza. Attorno alla Fraternità della Speranza, ottocento volontari e il movimento internazionale dei Giovani della Pace si ispirano alla spiritualità e al metodo del Sermig. Dal 1983 la sua sede è l’Arsenale della Pace, nello storico quartiere torinese di Porta Palazzo. Era l’Arsenale Militare di Artiglieria, il primo costruito in Italia a metà dell’ottocento.

Per informazioni e adesioni, è possibile contattare Alessandra Bizzarri cara amica del Sermig al numero 331.2216373 o inviare una mail a alessandra.bizzarri@gmail.com . È previsto un contributo di due euro, che sarà interamente devoluto al Sermig.

di Redazione

martedì 29 maggio 2012 alle 15:44

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