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Sport e volontariato, il tandem che vince. Sempre

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L'ultima copertina di "Cuore volontario"

Sport e volontariato. Un tema affascinante e complesso allo stesso tempo. L’ultimo numero di “Cuore volontario”, il periodico del CSV di Teramo, sceglie di occuparsene raccogliendo le voci degli stessi protagonisti di questo connubio. Sono storie di passione e speranza: il papà diventato istruttore di nuoto per amore del figlio affetto da sindrome di down, i campioni del basket in carrozzina e del torball, Romina e la sua contagiosa passione per gli sci, passione che supera anche l’apparente ostacolo di una carrozzina.

È un serpentone colorato di voci, emozioni e immagini che non si dimenticano. Si tratta di storie vere, come veri sono i successi di chi si immaginava relegato nel proprio handicap fisico e ha riacquistato la libertà di sentirsi vivo oppure di chi si sente vivo perché consente a chi gli sta vicino di esserlo.Stiamo parlando dei volontari e del loro rapporto con lo sport. Un’intesa forte, con qualche problema che andrebbe affrontato e risolto.

Progetti e idee non mancano perché partono da bisogni reali. Ciò che manca è la rete necessaria a sostenere le tante iniziative. È quanto emerso nel corso di un forum che il CSV ha organizzato per capire meglio i problemi e individuare le soluzioni e di cui il giornale riporta un ampio resoconto.

Sport e volontariato costituiscono le ruote di un tandem che vince sempre perché ignora le barriere. Quelle mentali, soprattutto. Quando i sogni sono ostacolati dai pregiudizi, tutto si complica. Quando gli ostacoli sono solo fisici, come accade a chi vive sulla propria pelle l’esperienza della disabilità, ciò che sembrava impossibile da realizzare diventa spesso realtà. Diventa sostanza di una sfida collettiva e non più soltanto individuale. E se la sfida è di tutti, il gioco si fa più divertente e coinvolgente. «Lo sport vale sempre, anche se non vinci», scrive su “Cuore volontario” Andrea Zorzi, ex campione di pallavolo e firma d’eccezione di questo numero.

Le istituzioni ammettono che occorre fare di più per alimentare sinergie utili a vincere nuove sfide. Si faccia dunque di più. Per abbattere un numero sempre più grande di barriere. I volontari ci metteranno il cuore, come sempre. Lontano dai riflettori, ma sempre presenti per chi ha bisogno di loro.

Vi invito a scaricare e leggere l’ultimo numero di “Cuore volontario” cliccando qui o, in alternativa, a richiederlo direttamente nella sede di Piano d’Accio, in via Salvo d’Acquisto 9.

 

Buona lettura e buona Pasqua!

 

Nicola Catenaro

Pubblicato su “L’Araldo Abruzzese” del 6 aprile 2012

di Nicola Catenaro

venerdì 06 aprile 2012 alle 19:17

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Pubblicato in Editoriale,Senzabarriere

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