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Paolo Di Sabatino a Sanremo con Grazia Di Michele

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Paolo photo by Pietro nissi

Paolo photo by Pietro Nissi

Paolo Di Sabatino, artista poliedrico del panorama musicale italiano e internazionale, parteciperà al 65° Festival di Sanremo accompagnando come pianista e arrangiatore i big in gara Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (alias Platinette) con il brano “Io sono una finestra”.

La collaborazione tra Paolo Di Sabatino e Grazia Di Michele è iniziata nel 2011 con la pubblicazione del cd “Voices” seguito da “Giverny” album edito da Rai Trade dove Paolo è produttore, musicista e arrangiatore.

La forza di Paolo Di Sabatino è l’assoluta cantabilità delle sue composizioni, peculiarità che, unite alla prolificità compositiva, lo rendono unico nel suo campo.

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Scritto da Redazione

giovedì 15 gennaio 2015 alle 14:56

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Jazz Fantasy in prima assoluta a L’Aquila

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Paolo Di Sabatino

Paolo Di Sabatino (pianista, compositore e arrangiatore per Mario Biondi, Antonella Ruggiero, Michele Placido, Altan, Grazia Di Michele, nonché responsabile del dipartimento di jazz presso il Conservatorio “Casella” di L’Aquila) si cimenta nella sua prima composizione sinfonica.

Sabato 22 marzo, presso il ridotto del teatro comunale dell’Aquila, alle ore 18 (domenica 23 in replica presso l’auditorium del Conservatorio di Pescara, alle 19), verrà infatti eseguita in prima assoluta la sua Fantasy for Piano Jazz Trio and Orchestra.

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Scritto da Redazione

venerdì 21 marzo 2014 alle 10:34

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Passione jazz, se la libertà è dentro la disciplina

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Paolo Di SAbatino (foto di Alberto Lavit)

Proseguono le interviste di Storieabruzzesi.it ai personaggi della cultura teramana e abruzzese. Ecco un ritratto di Paolo Di Sabatino, 43 anni, tra i più apprezzati pianisti e compositori del panorama musicale jazz italiano. 

Paolo Di Sabatino, jazzista. Il suo primo contatto con la musica?

«È stato familiare. Mio padre musicista, mio nonno musicista. A sei anni catapultato sul pianoforte. Mio padre è stato il mio insegnante».

Era una cosa che desiderava fare?

«Ho avuto sempre una certa propensione, però il desiderio di farlo quando sei bambino c’è meno. A quell’età hai voglia più di giocare a calcetto con gli amici che di studiare il pianoforte o fare i compiti».

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Scritto da Nicola Catenaro

venerdì 22 febbraio 2013 alle 0:22

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