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A caccia di fantasmi. Dopo Civitella, c’è Sant’Omero

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Teramo provincia abitata dai fantasmi?

Teramo provincia abitata dagli “spiriti”? Certo, perché no, se al turismo fa bene… Deve essere più o meno questa la riflessione  degli amministratori locali che accolgono l’invito o chiedono l’intervento degli acchiappantasmi. Dopo la Fortezza di Civitella del Tronto, ultimo baluardo borbonico, anche alcuni luoghi particolarmente ricchi di “presenze” (compresa un’abitazione privata) a Sant’Omero sono diventati oggetto delle attenzioni di un gruppo di cinque “ghostbusters” italiani che, riuniti sotto la sigla Epas (European paranormal activity society) e nati un paio di anni fa, stanno conducendo indagini in tutto il Paese con l’aiuto di collaboratori locali. Spesso strizzando l’occhio ai sindaci, contenti di promuovere il turismo a costo zero…

Gli acchiappafantasmi, che nella vita svolgono altri mestieri, non chiedono infatti soldi né vogliono niente in cambio. E utilizzano tecnologie piuttosto ordinarie come macchine fotografiche, videoregistratori a circuito chiuso con telecamere a infrarossi e termocamere. Iniziano le “operazioni” di solito intorno alle 18 o comunque al tramonto e proseguono fino a notte fonda. Sperando di intercettare strane presenze, di solito nei luoghi dove sono avvenuti fatti tragici o morti violente

Il team di Epas

“Siamo un gruppo di ricerca di fenomeni paranormali – spiegano nel loro sito http://www.europeanpas.it/index.php/it/– , che si occupa di indagare con professionalità e serietà tutti quei fenomeni definiti paranormali quindi non spiegabili. Le nostre indagini sono gratuite rispettando la privacy di tutti casi che ci vengono sottoposti. Richiediamo sempre l’autorizzazione per accedere ai locali ed il permesso per la pubblicazione dei video e delle fotografie raccolte, che poi vengono archiviate e catalogate”.

In Abruzzo sono già due le visite programmate dal gruppo a settembre, entrambe in provincia di Teramo: nel primo caso a Civitella (il 7 settembre), su segnalazione di cittadini e con il consenso dell’amministrazione comunale e del sindaco Gaetano Luca Ronchi; nel secondo caso a Sant’Omero, su richiesta dello stesso primo cittadino, Alberto Pompizi.  Qui ad essere monitorati saranno la cosiddetta “Fonte Vecchia”, un antico lavatoio e punto di approvvigionamento di acqua dove in passato (ma evidentemente anche oggi) è stata segnalata la presenza di “lupi mannari” (eh sì, proprio i cari lupetti ma di quelli, così dicono, particolarmente sensibili al fascino femminile); le grotte della zona di Santa Maria a Vico, la chiesa costruita sui resti di un tempio pagano dedicato ad Ercole e considerata l’unico monumento d’Abruzzo anteriore al Mille quasi perfettamente conservato; e, pare, un vecchio maniero su cui si mantiene il più stretto riserbo nei corridoi del Comune.

La chiesa di Santa Maria a Vico a Sant'Omero

Intanto gli acchiappantasmi si preparano: «Per la visita a Civitella siamo a posto, per quella a Sant’Omero stiamo aspettando alcuni permessi – spiega Massimiliano Maresca, presidente dell’associazione culturale da cui è nato il progetto Epas -, in entrambi i casi utilizzeremo come nostro solito attrezzature scientifiche cercando di rilevare eventuali fenomeni anomali o la presenza di energie. Non ci avvaliamo di sensitivi, ovviamente, sarebbe poco edificante e non vogliamo cadere nel ridicolo. Noi lavoriamo per passione e solo con strumenti scientifici».

Nicola Catenaro

di Nicola Catenaro

sabato 20 aprile 2013 alle 11:34

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2 commenti per 'A caccia di fantasmi. Dopo Civitella, c’è Sant’Omero'

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  1. Sono di Sant’Omero avessi visto uno straccio di fantasma o lupo mannaro.
    Gli anziani raccontavano che il 1° novembre osservando un’antica edicola della madonnina in paese, a testa in giù attraverso un forcone, si sarebbero visti i fantasmi in processione

    simone

    26 Ago 2013 alle 11:00

  2. Sono di Sant’Omero avessi visto uno straccio di fantasma o lupo mannaro.
    Gli anziani raccontavano che il 1° novembre osservando un’antica edicola della madonnina in paese, a testa in giù attraverso un forcone, si sarebbero visti i fantasmi in processione

    mauro

    26 Ago 2013 alle 11:02

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