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Zanzara tigre, in Abruzzo + 47%

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Sale l’allarme zanzare in Abruzzo e nella seconda metà di giugno, complici l’umidità e i ristagni d’acqua dovuti alle recenti piogge, si prevede un forte aumento della temutissima zanzara Tigre (+ 47%).

E’ questo il responso del Meteo Zanzare sviluppato da Vape Foundation, l’organizzazione senza fini di lucro che promuove la ricerca scientifica per sostenere la lotta agli insetti nocivi. Il servizio, completamente gratuito e consultabile sul sito www.vapefoundation.org, informa i cittadini sulla presenza delle zanzare con dati aggiornati ogni settimana e per tutta l’estate basterà selezionare la provincia di interesse per scoprire il livello dell’infestazione.

Sviluppato in collaborazione con il professor Giampiero Maracchi, direttore dell’Istituto di Biometereologia del CNR di Firenze, e con Claudio Venturelli, esperto di Entomologia Urbana e Sanitaria del Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena, il servizio si basa su un modello matematico che incrocia l’andamento stagionale e climatico con le attività e il ciclo biologico delle diverse specie di zanzara.

Il modello usa come campione un ettaro di terreno rappresentativo del capoluogo di provincia e ne analizza la concentrazione di zanzara Tigre. Il Meteo Zanzare è, inoltre, scaricabile gratuitamente come widget sul proprio computer.
Oltre al Meteo Zanzare, Vape Foundation (www.vapefoundation.org) mette a disposizione degli utenti molti altri servizi innovativi per affrontare al meglio l’arrivo della “stagione delle zanzare” e organizzare i weekend e le vacanze in tutta tranquillità.

“Le zanzare cominciano a farsi sentire con una certa insistenza anche in Abruzzo. Il rialzo delle temperature previsto nei prossimi giorni e le distese d’acqua create dalle recenti precipitazioni sono una vera e propria cuccagna per le zanzare, che proprio nelle riserve d’acqua riescono a completare il loro ciclo vitale!” dichiara Claudio Venturelli, membro del Comitato Scientifico di Vape Foundation e esperto di Entomologia Urbana e Sanitaria del Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena.

“Le numerose raccolte d’acqua dovute alle precipitazioni – spiega l’esperto – devono essere tenute sotto stretta osservazione per evitare il rischio d’infestazione. Per esempio, bisogna ricordare che tutti i contenitori che possono riempirsi d’acqua – come sottovasi e annaffiatoi – vanno svuotati e tenuti capovolti, mentre i ristagni d’acqua devono essere trattati con insetticidi ad azione larvicida”.

(Fonte: Agi)

di Redazione

martedì 21 giugno 2011 alle 15:14

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Pubblicato in Cronache

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