Con Radio Frequenza le voci dall’università sono in rete col territorio
Sono trascorsi dodici anni da quando muoveva i primi passi lanciando programmi innovativi come «Pronto, mi passi il rettore?» in cui l’allora vertice dell’ateneo, Luciano Russi, storico e poeta (oggi una fondazione opera in suo nome), si metteva a disposizione degli iscritti rispondendo ai loro dubbi e alle loro domande. Da allora Radio Frequenza, cioè la radio dell’Università di Teramo che è anche l’unica emittente universitaria in Italia a trasmettere i suoi programmi su frequenze di proprietà in Fm e Dab oltre che sul web, ha continuato a rappresentare non solo uno strumento di collegamento fondamentale con il territorio ma un laboratorio per gli iscritti ai vari corsi di laurea e alle scuole di specializzazione.
E in effetti non è una scelta casuale il fatto che la sede stessa della radio sia situata esattamente a fianco del bar dell’ateneo: in questo modo finisce che spesso chi passa per un caffè va anche a trovare i colleghi che lavorano alla conduzione e si ferma per fare quattro chiacchiere, magari in diretta.
Davis Fioretti, dottorando in Economic and social sciences, ha iniziato e continua a fare radio anche ora che è un ricercatore. «Gli studenti erano e sono i veri protagonisti dell’emittente – spiega – e infatti a loro è affidato il compito di ideare e svolgere i vari programmi: quelli di informazione e quelli di intrattenimento, dedicati alla musica o alla scienza, alla letteratura o altro». E non solo: «La nostra emittente – continua Fioretti – coltiva uno scambio continuo con le analoghe esperienze degli altri atenei e naturalmente è associata a Raduni, l’associazione dei radiofonici universitari. Inoltre partecipa ogni anno al Festival delle radio universitarie. Quest’anno in particolare sono stati premiati due nostri studenti, Anna Migale e Lorenzo Di Luciano, per il miglior programma radiofonico, intitolato Punto G e dedicato ai problemi della sfera sessuale».
Con dodici format all’attivo, tutti realizzati da chi frequenta i corsi, e un palinsesto che mette in onda musica e trasmissioni 24 ore su 24 e sette giorni su sette, Radio Frequenza è un punto di riferimento per il mondo universitario. E una palestra per farsi le ossa come aspiranti giornalisti. Ogni anno sono oltre 70 i giovani impegnati nella conduzione e oltre 100 nella redazione, in un costante turn over. La radio promuove e segue tutti gli eventi organizzati dai dipartimenti – Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze della comunicazione, Medicina veterinaria, Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali – con interviste a docenti e ospiti dei convegni, e collabora alle iniziative di orientamento dell’università.
«La nostra radio – racconta il rettore di Unite, Christian Corsi (49 anni, tra i più giovani rettori d’Italia) – ha fatto molta strada da quando nacque come laboratorio per gli studenti con il coinvolgimento dell’allora facoltà di Scienze della comunicazione. Parliamo di un mondo in cui i social non erano utilizzati e la radio promuoveva il dibattito continuo e la crescita dei giovani nel costante confronto con gli altri. E oggi – conclude il rettore – quel ruolo è addirittura rafforzato: basti pensare alla possibilità per le scuole superiori della città di partecipare alle trasmissioni radiofoniche dell’ateneo».
Nicola Catenaro
Pubblicato sul Corriere della Sera il 26 luglio 2025
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