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Vasto, trovata morta in casa con le mani legate

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Carabinieri in azione a Vasto (www.vastoweb.com)

Stesa sul lettino in cucina, con il volto tumefatto, un fazzoletto in bocca per evitare che gridasse e le mani legate. L’hanno trovata così, Michela S., 73 anni, ormai priva di vita, all’interno della casa in cui viveva alla periferia nord di Vasto, in una zona poco frequentata della località abruzzese. A fare la macabra scoperta, intorno alle 8,30 di mercoledì mattina, è stato il fratello Antonio, il quale abita a poche centinaia di metri di distanza. Allarmato per non aver ricevuto notizie da lei e per aver trovato chiuso il cancello d’ingresso all’edificio, ha subito avvertito i vigili del fuoco. Mentre questi cercavano di aprire il cancello, l’uomo ha raggiunto da solo il primo piano con una scala esterna e, dopo aver rotto la finestra, è entrato in casa trovando la sorella in quelle condizioni e l’appartamento a soqquadro.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione locale e il procuratore della Repubblica di Vasto, Francesco Prete, insieme ai sostituti procuratori Enrica Medori e Giancarlo Ciani, al medico legale Pietro Falco e alla polizia scientifica.

Si stanno eseguendo tutti i rilievi di rito ed è stata già disposta l’autopsia, che dovrà accertare l’ora e soprattutto le cause del decesso. Stando alle prime ipotesi, anche se gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sulla vicenda, la donna potrebbe aver colto di sorpresa i suoi aggressori e per questo motivo potrebbe essere stata immobilizzata e imbavagliata. Non è ancora chiaro, l’autopsia dovrà dirlo, se la morte è avvenuta in seguito all’aggressione o ad un malore avuto dall’anziana signora. Per il momento, l’ipotesi più credibile sembrerebbe essere quella della rapina finita male.

La porta d’ingresso all’abitazione, dai primi rilievi, non presenterebbe tuttavia segni d’effrazione. Chi è entrato all’interno, potrebbe averlo fatto con il consenso, magari non pienamente consapevole di ciò che stava avvenendo, della vittima. Una persona tranquilla e cordiale, hanno ricordato i vicini, che non dava fastidio a nessuno e viveva con gli introiti di una modesta pensione mensile. Inoltre, da quanto sembra, in casa non vi erano oggetti di valore.

Nicola Catenaro

Pubblicato il 19 dicembre 2012 su Corriere.it

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di Nicola Catenaro

mercoledì 19 Dicembre 2012 alle 16:27

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