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Una storia d’amore lunga 70 anni

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Camillo e Giovannina Santori

Crisi di coppia? Chiediamolo a Camillo Santori (91 anni) e Giovannina Baldassarre (92) che festeggiano oggi, a Penna Sant’Andrea, i 70 anni di matrimonio. 

Settanta, avete capito bene. Davanti ad un’unione così longeva, come lo sono i due coniugi, lui 91 e lei 92 anni, viene da chiedersi qual è il segreto di un’unione così duratura. Sorridono con gli occhi i due sposini ma non lo rivelano.

Circondati dall’affetto dei figli Filomena, Concettina e Lucio, dai generi, dai nipoti e pronipoti, ci raccontano di un matrimonio in divisa militare, perché c’era la guerra.

«Ero stato inviato in Albania come radiotelegrafista – ha cominciato il suo racconto nonno Camillo – dove vinsi anche un concorso bandito dall’Esercito, nel 1942, per radiotelegrafisti. Arrivai primo, fra 500, nei Balcani. Ricordo ancora oggi che su 1000 caratteri non feci un errore: battevo 120 caratteri al minuto. Vinsi ben 625 lire che inviai a casa a mia madre. Il 15 settembre del 1943 fui ferito dai partigiani, a 12 km da Valona (Albania), così venni reimbarcato verso Trieste. Qui mi medicarono in un ospedale, ma qualche giorno dopo, quando i tedeschi letteralmente mi buttarono fuori dal nosocomio, mi misi in cammino verso casa dove arrivai dopo qualche giorno di viaggio in treno».

Tra i primi sindaci del dopoguerra, Camillo nei tanti appuntamenti elettorali dei decenni passati ha riportato la bellezza di 12 vittorie elettorali. Eletto primo cittadino per la prima volta nel 1947, il “sindaco contadino” (come lui stesso si definisce) è chiamato ad affrontare una serie di vicende legate ai problemi ereditati dalla seconda guerra mondiale. La difficoltà del lavoro lo porta ad adoperarsi sin da subito per rappresentare le necessità anche alle alte cariche dello stato. Per questo nel 1947 è a Roma per incontrare Alcide De Gasperi.

«La gente di Penna Sant’Andrea – ha proseguito il suo racconto – era affamata e così dopo una notte insonne mi feci prestare da mia madre cinquemila lire per comprare il biglietto del pullman per andare a Roma. Nella capitale, tramite l’onorevole Avorio Castelli, incontrai De Gasperi. Tornai a Penna con i buoni per prelevare le derrate alimentari». Vice sindaco dal 63 al 70, e poi ancora sindaco nel 70 Santori ha ricoperto la carica di primo cittadino per quattro legislature consecutive: dal 70 all’85. Santori, che ha militato nella Democrazia Cristiana, è stato anche presidente al Consorzio BIM per quattro mesi dopo la morte del presidente Simone Marini (nel giugno del 1996), consigliere dal 1970 e assessore dal 1979.

Catia Di Luigi

di Catia Di Luigi

sabato 13 Agosto 2011 alle 18:40

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