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Archivio per la parola chiave ‘biblioteca dèlfico’

La biblioteca orfana, questione di (in)civiltà

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Interno della biblioteca Dèlfico

Interno della biblioteca Dèlfico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera dei bibliotecari della “Dèlfico”, che la dice lunga su come sia possibile sconfinare nella inciviltà anche nei Paesi che si definiscono civili. 

Dal 1° gennaio 2015, in seguito alla Legge “Delrio”, le Province hanno competenza solo su viabilità, trasporti, edilizia scolastica. Tutti gli altri servizi ( e i relativi dipendenti) dovranno essere ripartiti tra Comuni e Regioni. Purtroppo la Regione Abruzzo che, al pari delle altre regioni, avrebbe dovuto indicare quali servizi già in capo alle Province sarebbero stati trasferiti ai comuni o sarebbero rimasti competenza regionale, non ha ottemperato a questa norma. Le Province, a loro volta, in base alla Legge di stabilità approvata a fine anno, dovranno comprimere del 50% i costi relativi al personale, a partire da quei dipendenti e da quei servizi non più ad esse affidati. Le Biblioteche Provinciali d’Abruzzo, e tra esse la Biblioteca “Dèlfico”, dal 1° Gennaio 2015 non conoscono il loro destino.

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venerdì 16 gennaio 2015 alle 10:33

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Roberto Michilli e le quaranta poesie di Lermontov

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La copertina del libro

Giovedì 22 maggio, alle ore 17, presso la Biblioteca Provinciale “Melchiorre Delfico” di Teramo (Sala Audiovisivi – secondo piano), si terrà la presentazione del libro Quaranta poesie di Michail Jur’evič Lermontov (traduzione e cura di Roberto Michilli). Oltre a Roberto Michilli interverranno Luigi Ponziani (direttore della biblioteca), Leandro Di Donato, Paolo Ruggieri e Paola Vagnozzi. Letture di Antonella Ciaccia.

In Italia la fortuna di Lermontov è legata quasi esclusivamente a Un eroe del nostro tempo, edito nel 1840 e destinato a inaugurare la stagione dei grandi romanzi russi, mentre la produzione poetica continua a essere una terra pressoché inesplorata. L’unico a confrontarsi sistematicamente con i versi di questo astro fugace delle lettere russe è stato Tommaso Landolfi, che ha tradotto con esiti mirabili quasi tutti i poemi e un’ampia scelta delle liriche, privilegiando decisamente quelle più precoci, anteriori al 1837.

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Scritto da Redazione

giovedì 15 maggio 2014 alle 21:56

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