Nanco, il “brigante” che canta l’Abruzzo di Marcinelle
Si fa chiamare Nanco (come il leggendario brigante che si opponeva ai Savoia) ma il suo vero nome è Nino Di Crescenzo. Di professione fa il tabaccaio e alla tabaccheria che ha ricevuto in consegna dalla sua famiglia, con il tempo, ha annesso anche un bar. Vive a Notaresco, un piccolo comune dell’entroterra teramano.
Circa sette anni fa varcò la soglia del suo bar-tabacchi Goran Kuzminac. Il grande cantautore, scomparso due anni fa, vide per caso i testi che scriveva e lo incoraggiò a continuare. Nanco non sapeva neanche suonare la chitarra né aveva mai preso lezioni di canto. Così, da autodidatta, a 38 anni suonati, inizia.
Teramo, lui ebreo e lei cattolica: dalla valigia dimenticata spunta la storia degli amanti divisi dal nazismo
Una giovane coppia tedesca ai tempi di Hitler. Lei si chiamava Margarete Wagner e quando morì, lontano da lui, aveva appena 37 anni. Lui, Ignaz Hain, un giovane procuratore legale, ne aveva 42 quando, pensando a lei, due mesi dopo, chiuse gli occhi per sempre. Erano entrambi originari di Francoforte sul Meno.
La loro sarebbe stata una storia d’amore come tante altre se non fosse che Margarete era cattolica e «ariana» e Ignaz era ebreo. E questo il regime non lo sopportava.
Gli scatti del medico-fotografo: «Quelle ore magiche in attesa dell’orsa Amarena e dei suoi 4 cuccioli»
Lo sguardo circospetto, il passo lento ma sicuro, i suoi quattro cuccioli al seguito attenti come guardie del corpo. Sono passate le cinque del mattino di venerdì scorso e l’orsa Amarena passeggia tranquilla nel centro del paesino di Villalago, a quindici minuti dal lago di Scanno, nell’Aquilano.
Sembra solo un po’ impaurita dalla luce innaturale dei lampioni che brillano, all’alba, nel paese deserto.
Dall’Abruzzo all’Onu per gestire i conflitti internazionali
Si chiama Oriano Micaletti, ha 59 anni e origini abruzzesi ed è un funzionario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (l’ONU che in sigla tutti conosciamo). Ha iniziato quasi trent’anni fa e ha fatto capo sempre, operativamente, alle Nazioni Unite. Fino a quando, tre anni fa, gli hanno proposto un trasferimento all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa per gestire il conflitto in Ucraina. L’Osce ha sede a Vienna e riunisce 58 Stati che lavorano sulla base della Convenzione di Helsinki, solo in Europa, allo scopo di organizzare il dialogo soprattutto nel vecchio blocco dell’Est, in Paesi e regioni in crisi come Ucraina, Caucaso, Polonia, Ungheria…
Ai vertici della moda con l’Abruzzo nel cuore
Ai vertici della moda internazionale con l’Abruzzo nel cuore. Lei è Antonella Bompensa, ha 45 anni, è originaria di Loreto Aprutino e da pochi mesi è general manager di Moorer, una delle aziende italiane di moda più quotate a livello nazionale e internazionale. A Storieabruzzesi.it parla del suo lavoro, di come ci è arrivata, delle difficoltà (ma lei non sembra averne) di essere una top manager in un settore ancora fortemente maschile, del Covid e della crisi economica senza precedenti in corso, del suo sentirsi abruzzese e, infine, di come l’Abruzzo dovrebbe liberarsi di certi retaggi. Ecco l’interessante resoconto di una piacevole chiacchierata.
Iaia e l’amore per l’Abruzzo (anche ai tempi del virus)
Iaia e l’amore per l’Abruzzo. Amore vero, che dal cuore di una bambina (purtroppo scomparsa per un brutto male) continua a riversarsi come liquido magico su tutto ciò che incontra. Tra le mille iniziative che la mamma Ida e la famiglia portano quotidianamente avanti, con l’associazione intitolata a Iaia, non poteva mancare quella riservata all’attuale emergenza sanitaria. L’associazione ha infatti donato due pompe di infusione dei farmaci al reparto di rianimazione del Covid Hospital G8 di L’Aquila. Ecco come la stessa associazione spiega le ragioni (profonde) di tale gesto.
Il legame tra Il sogno di Iaia e l’Abruzzo è una di quelle storie che vanno oltre il tempo e lo spazio, fatta di quei sentimenti che permeano e riempiono l’anima in modo indissolubile…
L’Abruzzo da mille e una notte visto dal Kuwait
Damiano Crognali è un giornalista e videomaker italiano. Attualmente vive in Kuwait, dove ha seguito la fidanzata (trasferitasi qui per lavoro) e dove fa il corrispondente dell’agenzia di stampa AGI per il mondo arabo.
Damiano non si occupa solo di lanci di agenzia, possiede anche una sua… agenzia di comunicazione audiovisiva con cui realizza e vende, in giro per il mondo, prodotti di alta qualità per enti ed aziende che poi promuove su web e social.
Ricercatori, grazie a Stefania
Una borsa di studio per gli studenti meritevoli, per chi non ha avuto ancora un’occasione.
È l’ultimo dono della ricercatrice italiana Stefania Spanò, 47 anni, originaria di Pescara, professore ordinario all’Università di Aberdeen in Scozia, dove dirigeva un centro per lo studio dei batteri e della loro interazione con l’uomo da lei stessa fondato. Continua la lettura »
L’abruzzese che ha scelto a tavolino il Paese in cui vivere
Mauro Rizzello ha 44 anni, lavora in Tesla, ad Amsterdam, dove in qualità di tecnico (“service technician” è la sua qualifica) mette a punto in officina le strabilianti supercar elettriche di Elon Musk e, nel tempo libero, fa il deejay e va in bici. Mauro ha origini abruzzesi, viene da Pescara, l’ha lasciata senza pensarci due volte dopo aver deciso a tavolino, in base ai suoi gusti e alle sue esigenze, il Paese in cui vivere. E nella sua testa si è materializzata l’Olanda. È accaduto dopo aver preso coscienza del fatto che l’Italia, nonostante i vari tentativi, non si adattava al suo spirito, al suo modo di essere e ai suoi sogni.
Stefania Tarquini, l’ingegnere italiana che lancia i satelliti per l’Europa
La scintilla si accese quando mamma Luisa portò per la prima volta lei e la sorella più piccola di tre anni, Cristina, a guardare le stelle cadenti sulla spiaggia di Tortoreto, in Abruzzo. «Era la notte di San Lorenzo, una notte magica, io guardavo quelle luci tuffarsi nel buio dell’orizzonte e sognavo di essere lì sopra»: Stefania Tarquini, 31 anni, teramana, una laurea in ingegneria spaziale conseguita nel 2012 al Politecnico di Milano, chiuse gli occhi ed espresse un desiderio. Quel sogno poi si è avverato.









