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Il sogno italiano dei nipoti di Scanderbeg

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Artur Spanjolli

La fuga di un popolo dal disordine e dalla miseria seguiti alla caduta del regime comunista. L’esodo di migliaia di albanesi in cerca di una vita migliore. Un viaggio verso la speranza, verso il sogno dell’Occidente a bordo della nave Vlora, approdata sulle coste pugliesi nel 1991.

Sono I nipoti di Scanderbeg, l’eroe nazionale albanese che nel XV secolo seppe resistere all’avanzata turca. Divennero i protagonisti di un esodo biblico che, per anni, riempì le pagine della cronaca italiana. Esodo che giovedì 14 e venerdì 15 marzo sarà ripercorso per “Emergenze mediterranee” nel reading I nipoti di Scanderbeg tratto dal libro di Artur Spanjolli.

Giovedì 14 marzo appuntamento alle ore 21.00 nella Sala Consiliare di Mosciano Sant’Angelo. Venerdì 15 marzo l’incontro si svolgerà alle ore 18.00 nella Sala Multimediale (in Borgo Pagliara Vecchia) di Isola del Gran Sasso. Alla voce dell’autore, intervistato da Leandro Di Donato (Presidente della Sezione Italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo), si alternerà la lettura dei brani più significativi del libro, interpretati da Antonella Ciaccia. L’ingresso è gratuito.

Artur Spanjolli, nato a Durazzo nel 1970, dal 1992 vive in Italia, dove si è laureato in lettere. Scrittore, poeta e artista visivo, è autore dei romanzi Eduard (2005), Teqja (2008), Cronaca di una vita in silenzio (2010) e La sposa rapita (2011) e I nipoti di Scanderbeg (Besa, 2012).

di Redazione

giovedì 14 marzo 2013 alle 11:48

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