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Venticinque grandi artisti per Casoli Pinta

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Domenico Gabbia, L'albero del gioco, 100x120, 2012

Il Premio  Biennale Nazionale di Pittura Murale  Casoli Pinta, ospitato nel Palazzo Ducale di Atri dal 7 al 27 luglio, promosso dall’Associazione Castellum Vetus, presieduta  da Marantonietta Carulli, con il patrocinio del Comune di Atri e della Fondazione Tercas, riparte quest’anno, dopo l’interruzione causata dal grave sisma del 2009, con la sua IV edizione, a cura di Maria Cristina Ricciardi.

Il Premio, che sarà inaugurato il 7 luglio, alle ore 19,  si avvale della partecipazione  di 25 straordinari artisti  di panorama nazionale,  invitati su indicazione del critico in accordo con Tonino Bosica, referente del Premio, ad esporre un’opera di grande formato, affinché una  giuria di esperti, presieduta dall’assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione,  scelga quella che costituirà il 53° dipinto murale del borgo di Casoli di Atri, particolarissimo museo, in cui fanno spicco, sulle facciate delle case,  opere di artisti celeberrimi fra cui: De Micheli, Madiai, Seveso, Velasco, Aprea, Memmo, Falconi e molti altri.

La manifestazione, attraverso il coinvolgimento di qualificati critici ed artisti, sostiene e promuove da molti anni  l’interesse per le arti figurative e la pittura parietale nel territorio del teramano. Infatti, Casoli di Atri vanta oggi un vero e proprio “Museo sotto le stelle”, che raccoglie 52 dipinti murali eseguiti a partire dal 1996, con una programmazione annuale, divenuta successivamente biennale, che ha riscosso nel tempo ampi consensi di critica e di pubblico.

L’iniziativa è accompagnata da un esaustivo catalogo, con ampia presentazione critica, delle immagini, dei dipinti e delle  biografie degli artisti partecipanti, con in copertina un’opera del maestro Gaetano Memmo, vincitore dell’ultima edizione. Scrive in catalogo la curatrice: «Casoli Pinta è molto più che un Premio Biennale Nazionale di Pittura. E’ un progetto culturale entusiasmante ed articolato nato ben  sedici anni fa e dunque, il primo fra tutti quelli che oggi regalano all’Abruzzo spettacolari paesi dipinti. Il magnifico borgo di Casoli di Atri, che si erge su  paesaggio già bello di suo, che spazia dalle cime del Gran Sasso al Mar Adriatico, si è trasformato in un Museo “a cielo aperto”, conosciuto in tutto il mondo, con opere di grande  formato, realizzate da importanti artisti di panorama nazionale, condiviso  fattivamente dagli abitanti e dagli amanti dell’Arte, nel convincimento  che  essa vada portata fra la gente, fra le strade e le case,  respirandola insieme all’aria, vissuta nella quotidianità, allorquando, passando fra gli edifici del paese, i nostri occhi  vi si possano “appoggiare”, proprio come accade quando ci troviamo fra le pareti  delle nostre abitazioni. Perché di quadri si tratta.  Veri e propri quadri, come se il borgo  di Casoli di Atri fosse veramente il salotto di tutti!  E allora, ne beneficia la conoscenza, la bellezza, il piacere dello sguardo, apertura ad un passaggio che arriva diretto – come un treno – all’animo umano, e credo che se vogliamo “rinascere” da questi tempi di  crisi e di cronache da brivido, sperare la sostenibilità di un mondo diverso, non possiamo cercarlo senza l’Arte, né pensarlo, né trasmetterlo perché l’arte sarà sempre la più straordinaria  chiave di lettura per  leggere l’essenza del nostro esistere».

 

Gli artisti invitati:

Luca BELLANDI, Claudio BENGHI, Cesare BORSACCHI, Gabriella CAPODIFERRO, El Gato CHIMNEY, Alessandra DE SANCTIS, Bruno DI PIETRO, Gabriella FABBRI, Domenico GABBIA, Giovanni LORENZETTI, Luciano LUPOLETTI, Vilma MAIOCCO, Maria MICOZZI, Gabi MINEDI, Ciro PALLADINO, Ivano PARDI, Emilio PATRIZIO, Augusto PELLICCIONE, Massimiliano PONENTE, Paola RATTAZZI, Mauro REA, Maurizio ROMANI, Leonardo SANTOLI, Gianfranco SERGIO, Rocco SIMONCINI 

 

di Redazione

martedì 03 luglio 2012 alle 9:39

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Pubblicato in Cronache,Cultura & Spettacoli

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