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I cittadini chiamano, i volontari rispondono

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Volontari all'opera per l'emergenza neve

Il cuore oltre l’ostacolo riesce a gettarlo solo chi ha cuore da vendere. Solo chi, come i tanti volontari impegnati nell’eccezionale emergenza maltempo della scorsa settimana, ha affiancato (quasi 24 ore su 24) forze dell’ordine, vigili del fuoco e operatori del soccorso e dell’assistenza sanitaria nell’aiuto all’Abruzzo piegato da ghiaccio e neve.

«Il maltempo – ci ha spiegato Alfredo Andreoli, responsabile del Procivol, il coordinamento della Protezione civile in provincia di Teramo – ha visto operativi sul nostro territorio circa 360 volontari appartenenti a tutte le associazioni che si occupano di protezione civile, complessivamente quindici. E per il maltempo sono stati utilizzati tutti i quaranta mezzi speciali a nostra disposizione. Ci siamo mossi appena abbiamo avuto contezza di ciò che stava accadendo, lavorando a stretto contatto soprattutto con i vigili del fuoco».

I cittadini chiamano, i volontari rispondono. E le esigenze, considerata la gravità della situazione nel Teramano così come in altre zone dell’Abruzzo e dell’Italia sommerse dalla neve, sono state davvero innumerevoli. Dalla rimozione di alberi caduti al recupero di veicoli finiti fuori strada o in panne, dal recapito dei medicinali all’accompagnamento di persone malate nelle strutture sanitarie. Spesso i volontari della Protezione civile sono intervenuti anche per raggiungere le tante frazioni isolate a causa della grande quantità di coltre bianca che ha ostruito strade e accessi. Un ruolo insostituibile, sia dal punto di vista operativo sia dal punto di vista umano, quello svolto dai volontari. È qualcosa che colpisce e resta nella memoria individuale e collettiva. Di chi offre e di chi riceve.

«Delle tante immagini che mi sono rimaste impresse – ha sottolineato Andreoli – ce n’è una, emblematica, di cui voglio conservare il ricordo. È il volto sofferente di una donna ferma nell’ambulanza finita fuori strada, a Giulianova. I nostri volontari non ci hanno pensato un attimo e l’hanno trasportata all’ospedale nonostante le condizioni della strada avessero scoraggiato altri».

La magia del volontariato è unica. Chi non la conosce non la può apprezzare fino in fondo. Anzi, a volte (non capendo la profondità del gesto) arriva persino a chiedersi quale sia la molla che spinge tante persone a donare il proprio tempo senza volere nulla in cambio se non un rimborso spese non sempre sufficiente a soddisfare le tante necessità.

Trasporto viveri alle frazioni isolate

«C’è una soddisfazione – ci ha confidato Renato Quintiliani, coordinatore tecnico dell’associazione Cives di Teramo, che conta circa 70 volontari ed opera in tutta la regione – che va oltre quello che facciamo, dall’assistenza alle persone in difficoltà allo sgombero della neve dalle strade come è avvenuto in questo caso. È la soddisfazione che proviamo quando la gente si complimenta con noi e ci ringrazia, anche soltanto offrendoci un caffè. È quello che riusciamo a fare per gli altri la gioia più grande».

Nicola Catenaro

Pubblicato su “L’Araldo Abruzzese” del 19 febbraio 2012

di Nicola Catenaro

martedì 21 febbraio 2012 alle 12:25

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