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Lamonica, fischi e fiaschi di un arbitro internazionale

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La copertina del libro-diario dell'arbitro di basket Lamonica

Nell’ambito del 16° Premio Nazionale Paolo Borsellino (www.premiopaoloborsellino.it) è prevista la presentazione, in anteprima nazionale, del libro dell’arbitro internazionale di basket, di origini pescaresi, Luigi Lamonica, edito da Carsa ed intitolato “DECIDERE. Fischi e fiaschi olimpici, mondiali ed europei di un arbitro di basket” (CARSA Edizioni, 168 pagine, 326 foto a colori, 22 Euro). Il volume è curato da Luca Maggitti.

La presentazione si svolgerà domani, venerdì 28 ottobre, alle ore 17.30, a Roseto degli Abruzzi (Teramo), nella Villa Comunale (via Nazionale 250). Nel corso della presentazione del libro, l’autore dialogherà sull’argomento “Sport e Regole” con il giornalista e scrittore Flavio Tranquillo.

 

IL LIBRO. Le foto di viaggio sono dello stesso autore, mentre le foto di basket sono dell’Agenzia Ciamillo&Castoria. Luigi Lamonica è l’arbitro di basket più titolato in Italia e uno fra i più titolati al mondo. Il suo palmares annovera 1 Finale Mondiale, 1 Semifinale Olimpica, 3 Finali Europee, 2 Finali di Eurolega, 1 Finale di Eurocup, 15 Finali Scudetto, 6 Finali di Coppa Italia, oltre a tante altre finali giovanili e semifinali senior.

Essendo anche istruttore, si è sempre dedicato ai giovani, certo che solo una solida formazione potrà consentire alla scuola arbitrale italiana di continuare a formare direttori di gara di livello mondiale. In questo suo libro ha raccolto i quattro diari scritti in occasione di altrettanti impegni internazionali (Olimpiadi, Mondiali, Eurolega, Europei). Sono appunti di viaggio che raccontano l’uomo alle prese con il suo lavoro di arbitro che deve far rispettare le regole e permettere lo svolgimento del gioco del basket.

Un racconto sincero, coinvolgente, ricco di immagini, che ha come dichiarato obiettivo quello di avvicinare tanti giovani alla pratica dell’arbitraggio. Perché c’è bisogno di uomini che amino il basket e facciano rispettare le regole e perché, qualsiasi sia il livello di carriera raggiunto, arbitrare offre una magnifica esperienza di vita fatta di viaggi, conoscenze, rapporti umani.

Oltre ai quattro diari, nel libro sono presenti pezzi di: Dino Meneghin, Ninì Ardito, Roberto Nardecchia, Nar Zanolin, Costas Rigas, Tiziano Zancanella, Flavio Tranquillo, Miguel Betancor, Vittorio Sargiacomo. Inoltre, un ricordo con un biglietto dell’allora sindaco di Roma Walter Veltroni.

LA FINALITA’ BENEFICA. L’autore si impegna a devolvere parte dei ricavi derivanti dalla vendita del volume alla onlus L’Aquila per la Vita, operante nel campo dell’oncologia domiciliare. Per maggiori informazioni sulla onlus, si può consultare il sito www.sctf.it.

L’AUTORE. Luigi Lamonica nasce a Pescara il 18 dicembre 1965 da Sebastiano e Iride Primiterra. Ha un fratello più grande, Giovanni, che gira il mondo in moto. Inizia ad arbitrare all’età di 13 anni, consigliato dal padre.
Fra i suoi maestri e gli arbitri che più lo hanno ispirato, ricorda Pasquale Zeppillo, Alessandro Teofili, Miguel Betancor, Romualdas Brazauskas. Arbitra la sua prima partita nelle serie minori nel 1979, a 14 anni, e la sua prima partita fra i professionisti nel 1993, a 28 anni. Arbitra la sua prima Finale Scudetto nel 1996, a 31 anni. Diventa arbitro internazionale nel 1996, a 31 anni.

A tutto settembre 2011, ha arbitrato oltre 540 gare in Serie A e oltre 400 gare in competizioni di rilevanza internazionale. Oltre ad arbitrare, è Istruttore Tecnico Nazionale Responsabile degli arbitri di LegaDue e DNA.

Per eventuali contatti, scrivete a: luigiref@gmail.com

di Redazione

giovedì 27 ottobre 2011 alle 16:14

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