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Studio sull’ictus, premiato il Mazzini

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Vincenzo Di Egidio

L’unità operativa semplice dipartimentale di radiologia vascolare e interventistica, diretta da Vincenzo Di Egidio, ha ottenuto il premio conferito dalla “European society of neuroradiology cum laude poster award diploma” nel XXXV congresso della Società europera di neuroradiologia tenutosi ad Anversa (Belgio).

 Al congresso è stato presentato uno studio, condotto dai medici teramani Edoardo Puglielli, Maurizio Fuschi, Maurizio Monina (il primario della Radiologia) e dallo stesso Di Egidio, su 42 pazienti sottoposti, da aprile 2009 a maggio 2011, a “trombolisi farmacologica ed embolectomia meccanica loco-regionale nello stroke ischemico iperacuto”.

Spiegato in termini semplici nell’ictus ischemico si ostruisce un vaso, che è possibile riaprire, come si fa per le coronarie. Ma i tempi sono più ristretti, al massimo si deve intervenire entro 6 ore o l’ischemia diventa intrattabile. E l’equipe teramana, grazie all’uso della Tac perfusionale e dell’angiotac, è in grado di studiare il cervello per vedere se si può procedere alla rimozione del trombo – con terapia meccanica o farmacologica – e con quali risultati. Poche equipe in Italia fanno questo studio.

L’unità del Mazzini è stata accreditata dalla Regione come centro di riferimento per lo stroke (cioè l’ictus) nella fase acuta e iperacuta. A Firenze e Milano ci sono i centri pilota che però, in rapporto alla popolazione, eseguono meno studi perfusionali che a Teramo. A New York, invece, questa procedura è molto usata in quanto evita interventi invasivi inutili. Non è questa però l’unica attività del reparto, che tratta aneurismi e malformazione arterovenose in tandem con la Neurochirurgia di Danilo Lucantoni.

Antonella Formisani

(Pubblicato su “Il Centro” del 16 ottobre 2011)

di Redazione

lunedì 17 ottobre 2011 alle 14:53

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Pubblicato in Cronache

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