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«Occhi aperti sulla tragedia dell’Aquila»

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Gli organi di informazione devono continuare ad avere gli occhi aperti sulla tragedia dell’Aquila, una città ancora tutta da ricostruire, evitando di trasformare le macerie in un set.

È il monito che la Federazione Italiana della Stampa lancia alla vigilia del secondo anniversario del terremoto del 6 aprile 2009 che causò 309 morti, circa duemila feriti, e distrusse l’economia e il patrimonio architettonico dell’Aquila e di altri 53 paesi.

Oggi la Fnsi, guidata dal presidente, Roberto Natale, e dal segretario, Franco Siddi, ha compiuto una visita di solidarietà al capoluogo abruzzese, percorrendo il cuore devastato della città.

«C’ è una ricostruzione da fare – ha detto Siddi – la stampa deve avere gli occhi aperti su questa tragedia di anime. Occorrono più energia, più soldi, più lavoro e impegno. L’informazione deve tornare, guardare i fatti, non affidarsi alla propaganda perchè la gente è stufa della propaganda».

Il presidente Natale ha criticato un certo «populismo mediatico, che rischia di snaturare il senso del nostro lavoro di giornalisti». «Bisogna riportare quello che c’è – ha aggiunto – c’è chi lo ha fatto con onestà e chi ha cercato di nascondere la realtà, come dimostra il recente documento del Cdr del Tg1. Bisogna evitare che queste macerie siano un set mediatico».

Natale ha comunque visto un «lato positivo, rappresentato dalla voce importante del giornalismo della rete, mezzo che ha consentito anche di rompere il tentativo di omologazione o di censurare l’informazione».

(www.fnsi.it/ANSA)

di Redazione

lunedì 04 aprile 2011 alle 19:35

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Pubblicato in Cronache

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