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Laurea inservibile? Faccio il calzolaio

7 commenti

Marco Grazietti

I suoi nonni non volevano. I suoi genitori hanno accolto con stupore la novità. Ma lui, Marco Grazietti, 27 anni, teramano, laureato in Biotecnologie con 108 su 110 e calzolaio di professione da pochissimi giorni, è contento così. Ha dato un calcio alla disoccupazione e ripete che «non ha prezzo non avere padroni».

Da quando ha aperto la “Calzoleria Grazietti”, una piccola ma deliziosa bottega lungo corso Cerulli, uno dei corsi centrali di Teramo, i clienti fanno a gara per portargli scarpe e scarponcini da aggiustare. Marco è cordiale con tutti, molto professionale nell’illustrare i problemi o i difetti delle varie calzature e i rimedi per ripararle. Offre anche servizi speciali, come la risuolatura delle scarpe da montagna o da ballo o i mocassini su misura. Un giovanotto, ottimista ed estroverso, che ha ridato vita ad un mestiere che sta scomparendo.

«Ho imparato riparando da solo le mie scarpe nella bottega di un calzolaio amico», spiega Marco, che ha sempre lavorato da quando aveva 14 anni, sperimentando ogni tipo di mestiere manuale, da meccanico a pizzaiolo, da manutentore a trasportatore, passando per deejay e disegnatore industriale. La calzoleria è il naturale approdo di un percorso che ammiccava già da tempo alla soluzione dell’autoimpiego. Un rimedio alla crisi e alla carenza di prospettive che, per tre anni, non gli hanno permesso di trovare un lavoro adeguato al suo titolo di studio.

La laurea, infatti, Marco l’ha presa nel 2007, a Teramo, con una tesi sperimentale sull’analisi di molecole implicate in patologie tumorali, infertilità, dolori cronici e disturbi dell’alimentazione. Un progetto innovativo che, però, non è bastato ad aprirgli le porte del posto di lavoro stabile.

«Ho mandato centinaia di curricula – racconta – ad altrettante aziende. Alcune, però, non sanno cosa farsene di un biotecnologo né capiscono l’importanza o le potenzialità di impiego di questa figura professionale. Un problema, quello della distanza tra imprese e università, che va risolto».

Il biotecnologo Marco Grazietti ha tentato anche la strada dei concorsi. Glene ne sono capitati tre di fila, sempre per ruoli tecnici, all’Università dell’Aquila: si è piazzato continuamente tra i primi posti, ma non è mai stata la volta buona. Nel frattempo ha cercato persino di diventare caldaista, ma la gavetta è dura persino per uno della sua tempra («Mi davano 100 euro a settimana, tutti in nero, ho resistito sette mesi…»).

Alla fine Marco approda con uno stage alla Proel, azienda teramana con sede a Sant’Omero che produce e commercializza sistemi audio-video in tutto il mondo. «Dal titolare, Fabrizio Sorbi, ho imparato tante cose, non scritte, su come muovermi». La decisione arriva all’improvviso: «Mi metto in proprio» dice a se stesso Marco. Il “kit” per aprire bottega e le istruzioni per fare l’artigiano glieli fornisce la Cna di Teramo. Il sogno diventa realtà in pochi giorni. E Marco è contento.

Nicola Catenaro

(Pubblicato su Corrieredellasera.it il 29 marzo 2011 )

di Nicola Catenaro

giovedì 17 marzo 2011 alle 10:22

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7 commenti per 'Laurea inservibile? Faccio il calzolaio'

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  1. sembra la stessa notizia pubblicata oggi su La Città… ma non è citata la fonte

    Zagreb

    17 Mar 2011 alle 10:37

  2. Non ho letto la notizia su La Città, in ogni caso ho scritto io (e non altri) questo articolo dopo l’intervista che Marco Grazietti mi ha rilasciato il 5 marzo 2011. Dunque, non avevo bisogno di citare alcuna fonte.

    Nicola Catenaro

    17 Mar 2011 alle 10:42

  3. Confermo di aver ricevuto intervista da parte del Sig. Catenaro il 5 marzo 2011

    Marco Grazietti

    17 Mar 2011 alle 11:43

  4. Mi fa piacere che sia io che Nicola ci si sia interessati alla bella storia di Marco che è una di quelle storie che meritano di essere raccontate perchè siano di stimolo anche ad altri. Nessun problema per accavallamenti e citazioni: ognuno di noi ha fatto, autonomamente, il proprio lavoro, declinandolo nel modo più calibrato per quella che può essere la pagina di un quotidiano, dove sarebbe facile scivolare in una “pubblicità” non dovuta, oppure per un sito di storie ed approfondimenti che si sofferma, piacevolmente ed in sintonia con quella che è la sua natura, sui “dettagli” di una storia. Volando più in alto, su tutto l’in bocca al lupo di cuore a Marco per la sua scelta intelligente e coraggiosa, e che ci riporti la pelliccia del lupo, mi raccomando!:), ed un abbraccio all’amico Nicola.

    patrizia lombardi

    17 Mar 2011 alle 18:43

  5. Sono stata nella calzoleria del Sig. Marco e devo dire che è una persona veramente squisita e molto professionale. Tanti auguri per la nuova attività

    Stefania Di Carlo

    17 Mar 2011 alle 19:27

  6. bravo marco

    antonio grazietti

    18 Mar 2011 alle 23:02

  7. io, dal mio canto, mi permetto di ringraziare vivamente entrambi, Nicola e Patrizia, per la visibilità che hanno dato alla mia storia. Veramente apprezzati entrambi gli articoli!!!!

    Grazie anche a agli altri per i graditi commenti

    Marco

    Marco Grazietti

    22 Mar 2011 alle 14:30

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